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Guardiagrele, il piano regolatore generale che divide

Di Crescenzo: «272 osservazioni al Prg da portare al voto»

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Guardiagrele, il piano regolatore generale che divide
GUARDIAGRELE. E’ sempre più incandescente il clima tra le forze politiche di Guardiagrele sul piano regolatore generale oggetto di 272 osservazioni dei cittadini.

Da un lato, c’è il centrosinistra che accusa la maggioranza di Sandro Salvi di prendere tempo per arrivare a smantellare l'impianto dello strumento urbanistico approvato nel febbraio 2010, poco prima delle elezioni e di aver revocato i piani di recupero urbano (Pru) di Comino e Caporosso (parti del piano regolatore). Secondo il senatore Angelo Orlando di Rifondazione la modifica del prg e la cancellazione dei Pru «erano stati i cavalli di battaglia in campagna elettorale dell'esponente del centrodestra».
Dall’altro, c’è la Giunta che si scrolla le accuse spiegando che è in atto un’operazione di modifica tesa a rendere più realistici questi piani di recupero e non a stralciarli. E che il progettista incaricato, l'architetto Carmine Falasca è al lavoro sulle controdeduzioni alle 272 osservazioni presentate dai cittadini.

Oggi piove l’ennesima richiesta. Il capogruppo di “Guardiagrele il bene in comune”, Gianna Di Crecscenzo ha chiesto un’accelerata sui tempi e che al più presto le osservazioni dei cittadini al prg approdino in consiglio per una discussione.
La Di Crescenzo ha dubitato «sulla presa di visione delle carte e sulla non meglio identificata riunione del il 12 giugno scorso». L’ esponente del centrosinistra ha sottolineato come «il compito del progettista, dopo la presentazione delle osservazioni, è esclusivamente quello della valutazione analitica delle stesse, valutazione accompagnata da quelle dell'Ufficio Urbanistico, all'interno di pratiche istruite per essere sottoposte solo all'esame della commissione assetto del territorio e del Consiglio Comunale». Ed ha chiesto se siano stati ascoltati tutti i presentatori delle osservazioni, se la stessa procedura sia stata adottata per i Pru di Comino e Caporosso.
«Visto che all'orizzonte si profila un bel pasticcio», ha detto, «e le idee non sembrano molto chiare, soprattutto dopo il fallito tentativo di nascondersi dietro un commissario ad acta, liberandosi da ogni responsabilità politica, quale lezione ci darà stavolta Sandro Salvi e, insieme a lui, la sua maggioranza?».