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Vasto, è polemica sull’ ingresso di Coasiv in Punta Aderci

Wwf punta i piedi e Prc è amareggiato

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Vasto, è polemica sull’ ingresso di Coasiv in Punta Aderci
VASTO. E’ polemica, a Vasto, sul documento approvato giorni fa dal Comune. Il testo che prevede l’ingresso di un membro del Coasiv (Consorzio area sviluppo industriale vastese) nella gestione della riserva naturale Punta Aderci va a modificare, di fatto, l’attuale comitato di gestione composto da sindaco, dirigente all’urbanistica ed Arta (tutti organi pubblici).

Il provvedimento, presentato da Pd e Psi ha scatenato un polverone in fase di approvazione. Il gruppo Sel ha sconfessato il documento che è stato ritirato da Lapenna salvo poi essere ripresentato da un gruppo di consiglieri di maggioranza. Il testo è passato, alla fine, con 12 voti favorevoli, 6 contrari e l’astensione dei 2 consiglieri di Sel: Maurizio Vicoli e Mauro Del Piano.
Il Prc ha espresso delusione. Il partito dice di aver discusso con Sel (prima del consiglio) la possibilità dell’ingresso nel comitato di gestione di un rappresentante del Coasiv e di un rappresentante delle associazioni ambientaliste nazionali per bilanciare la presenza degli imprenditori. Tutto sembrava a posto. Poi, d’improvviso, la presa di posizione di Sel.
«Quel provvedimento», ha dichiarato Paola Cianci del Prc, «è frutto anche della mediazione di Sel che lunedì ha improvvisamente cambiato posizione senza alcun confronto con noi (nonostante negli anni ci sia sempre stata una collaborazione proficua). Questo ci amareggia e non ci va giù che la nostra correttezza nei confronti della maggioranza passi per mancanza di sensibilità ambientalista che abbiamo sempre dimostrato di avere. L’obiettivo di forze politiche come Prc, Idv e Sel era quello di stravolgere il meno possibile l’assetto. Una sintesi che non è stata facile raggiungere e che Rifondazione ha condiviso prima con Sel e il suo segretario e poi con le altre forze politiche di maggioranza. Pensare di strumentalizzare questa situazione per crearsi varchi all’interno dell’esecutivo e riproporre aperture ad altri partiti è scorretto, considerato che il sindaco, più volte, ha ribadito che la maggioranza che guida e guiderà la città di Vasto sarà sempre quella uscita dalle elezione del 2011».

La Cianci ha ricordato che non c’è rischio per la riserva in quanto l’unico strumento che detterà regola sarà il Piano di Assetto Naturalistico.
Si attesta su posizioni più nette il Wwf Zona Frentana e Costa Teatina che insiste sulla divisione dei compiti come garanzia di equilibri: i privati gestiscano il privato, gli ambientalisti l’ambiente. L’equilibrio che, fino a questo momento, è stato mantenuto tra attività produttiva-industriale da una parte e salvaguardia ambientale e promozione turistica dall’altra, è stato possibile, secondo il Wwf, proprio perché le due aree sono state gestite da soggetti diversi.
«Se il Coasiv vuole fare un atto verso la modernità», ha detto,«e quindi verso la sua stessa sopravvivenza, non lo farà di certo entrando dentro il comitato di gestione di una riserva, ma semplicemente, vista la grande vicinanza tra la riserva e la zona industriale, investendo su di una progettazione a impatto zero, innovazioni per il risparmio e l’efficienza energetica e riconversione degli impianti pericolosi in altri più “green”».
Il gruppo ambientalista si è detto pronto al dialogo ma ha chiesto al sindaco di fare un passo indietro e di invalidare il documento. Il gruppo ha anche annunciato una raccolta firme dei cittadini di Vasto se le richieste non dovessero rientrare nelle scelte della Giunta comunale