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Vasto, Tar rigetta ricorso della minoranza. Lapenna in salvo

L’opposizione contestava irregolarità nella prima seduta consiliare

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Vasto, Tar rigetta ricorso della minoranza. Lapenna in salvo
VASTO. Il Tar Abruzzo ha rigettato il ricorso dei consiglieri di minoranza del centrodestra del Comune di Vasto contro la delibera del 18 giugno 2011 adottata nella prima seduta di Consiglio dell’amministrazione Lapenna.

Secondo 8 consiglieri comunali (Mario Della Porta, Francesco Paolo D’Adamo, Manuele Marcovecchio, Etelwardo Sigismondi, Guido Giangiacomo, Nicola Del Prete, Davide D’Alessandro e Massimiliano Montemurro) gli atti della prima seduta del Consiglio comunale del 18 giugno scorso, quando l'assemblea s'insediò dopo le elezioni vinte da Luciano Lapenna, non sono efficaci. In particolare secondo loro erano irregolari gli atti di convalida degli eletti e la procedura adottata per la surroga degli assessori con i consiglieri primi dei non eletti subentranti, già seduti tra i banchi della maggioranza, così come il giuramento del sindaco e l'elezione del presidente del Consiglio comunale. E’ per questo che ne hanno chiesto l'annullamento ed il ritorno alle urne.
La sentenza del giudice amministrativo ha invece ribadito la legittimità della seduta confermando l’immediata eseguibilità della delibera con cui il Consiglio Comunale ha ratificato la sostituzione degli assessori con i primi dei non eletti delle liste di maggioranza.
Grande soddisfazione è stata espressa dai legali del sindaco Salvatore De Simone, l’avvocato che ha difeso il Comune insieme ai colleghi Giuseppe Gileno e Alessio Mucci secondo cui la surroga dei consiglieri comunali, a seguito della nomina degli assessori, avviene di diritto.


Il sindaco Luciano Lapenna spera che, a seguito di questa sentenza, ritorni il sereno in Consiglio e si lavori per il bene della città «visto che gli esposti e le continue illazioni», dice, «sull’operato non solo avvelenano l’amministrazione comunale ma anche l’apparato comunale nella sua complessità».
Sul caso è intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Forte annunciando che il prossimo Consiglio si riunirà il 18 giugno, ad un anno esatto dall’inizio del secondo mandato dell’attuale amministrazione.
«La grande soddisfazione», ha dichiarato, «è stata quella di veder riconosciuta la legalità del nostro operato. Eravamo stati accusati, anche in maniera rozza, di agire costantemente nella illegalità. Per il futuro ci attendiamo una più proficua collaborazione da parte delle minoranze. Finora, al momento delle votazioni in aula, uscivano e non partecipavano al voto. Non è stato un bel vedere. L’auspicio è che tutti si rimbocchino le maniche».