AMMINISTRATIVE 2012

Montesilvano, grillini entrano in Consiglio e ‘Città Nuove’ va al Tar

Il ricorso è arrivato, puntuale come previsto

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Manola Musa

Manola Musa

MONTESILVANO. Dopo la comunicazione dell'Ufficio centrale elettorale sui consiglieri eletti è stato presentato il ricorso al Tar affidato all'avvocato Maurizio Russi, da parte di Città Nuove.

Russi ha fatto inserire nel verbale dell’Ufficio Centrale Elettorale, tutti i punti contestati.
«Si contesta la decisione dell’ Ufficio centrale di assegnare 15 consiglieri alla maggioranza e 9 alla minoranza sulla base di alcuni principi. «Innanzitutto sia il Comune di Avezzano che quello di Vasto, nelle elezioni del 2011, hanno adottato il metodo del 14-10, ha ricordato Manola Musa.
«Già questo di per sé pone un contrasto tra amministrazioni di pari consistenza numerica rispetto a Montesilvano».
Poi c’è, sottolinea l’esponente del Pdl, il principio dell’invalicabilità del 60 % del premio di maggioranza e la suddivisione 15-9 dà alla maggioranza una percentuale del 62,5%.
Una Sentenza del Tar di Pescara, la n. 572/11 relativa proprio alle elezioni di Vasto ha chiarito che, proprio a conferma del metodo dell’arrotondamento (per eccesso o per difetto a seconda che il decimale sia superiore a 50 centesimi o inferiore) “il sistema dell’arrotondamento, oltre ad essere una
necessità, nulla toglie alla governabilità dell’Ente, potendo la maggioranza contare sempre su un sostanzioso margine numerico (14 consiglieri ed il Sindaco, contro 10 consiglieri di minoranza), senza ignorare che trattasi di un premio di maggioranza, dato a scapito della rappresentatività politico-
amministrativa della minoranza, che deve sempre avere una sua capacità operativa e contro-bilanciante”.
«Questo è il principio a mio giudizio che dirime la questione», commenta ancora Musa.
Ce ne sono poi altre - Musa parla esattamente di 5 ricorsi: «l’elezione di Anelli del Movimento 5 Stelle è dubbia perché la ripartizione dei seggi va effettuata in base al ballottaggio. Questo interessa molto la nostra coalizione in quanto, in caso di assegnazione e riconoscimento dei 10 seggi alla minoranza rientrerebbe il quinto del Pdl, cioè Daventura, e il primo di Città Nuove, cioè Di Marcoberardino».
C’è poi una terza questione riguardante le liste che appoggiavano Maragno al primo turno in base al quale non dovrebbe entrare in Consiglio Comunale Silli perchè egli è l’ultimo degli eletti nelle liste Maragno e quindi il seggio preso da quest’ultimo andrebbe sottratto appunto a Silli.