RICOSTRUZIONE

Terremoto L’Aquila, «serve commissione sulla ricostruzione»

Pdl dice no. Usi civici: «necessaria per garantire trasparenza»

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Terremoto L’Aquila, «serve commissione sulla ricostruzione»
L’AQUILA. Il consigliere comunale Udc Raffaele Daniele chiede a Cialente di «lanciare un segnale forte». Come? Con l’istituzione di una commissione consiliare sulla ricostruzione, così come chiesto dal suo ex sfidante Giorgio De Matteis.

Il sindaco al momento la nega adducendo la motivazione secondo la quale «tutto il Consiglio è chiamato a discutere della difficile opera di ricostruzione».
«Si potrebbe replicare che allora tutte le commissioni possono essere considerate superflue», sostiene Daniele, «in quanto tutto il consiglio è comunque chiamato a discutere degli argomenti di queste ultime».
All’indomani di elezioni amministrative che hanno visto una grossa percentuale di astensione e la riconferma del sindaco uscente Massimo Cialente si delinea «uno scenario grave ma non serio» sostiene Guido Quintino Liris, rappresentante del Pdl in Comune, contrario all’istituzione della commissione.
«Il Manuale Cencelli non risulta essere in grado di suggerire la suddivisione di una torta non abbastanza grande, evidentemente», sostiene Liris, «e una parte della minoranza, invece di fare opposizione e far pesare con forza le proprie posizioni in ordine ai temi veri della Politica Aquilana, «non trova di meglio da fare che correre in aiuto del sindaco partecipando al valzer di strapuntini, chiedendo la istituzione della commissione Ricostruzione - così come presente già in Provincia ed in Regione - rivendicandone inspiegabilmente la presidenza».
Il Partito della Libertà non ci sta: «oggi è il momento di mettere il sindaco di fronte alle proprie responsabilità, di non dargli alibi, di proporre ricette ad un Consiglio Comunale che deve dettare l’agenda quotidiana in nome di un orgoglio aquilano che sempre di più si sta trasformando in rabbia».
Ma per Sergio Iovenitti, presidente Usi Civici Tempera, chi afferma che la «commissione ricostruzione è un organismo inutile vuole sottrarsi al controllo sulla coerenza dei risultati conseguiti rispetto a quelli programmati».


«Il punto di rottura per chi è chiamato a gestire diversi miliardi di euro, ora si chiama trasparenza, controlli, legalità e rispetto delle regole», sottolinea Iovenitti. «Un sano e legittimo controllo, da parte del Consiglio Comunale, sull’operato dell’assessorato competente alla ricostruzione rafforza la legittimità dei procedimenti, favorisce il buon andamento della pubblica amministrazione, rende più efficiente l’attività del personale, rassicura gli aquilani sul rispetto delle regole evitando sbeffeggiamenti pubblici a danno degli aquilani o prime pagine su quotidiani nazionali per presunte tangenti».
Per Iovenitti il sindaco non può sottrarsi a «questo doveroso e opportuno controllo istituzionale perché tutti gli assessorati, eccetto uno, sottopongono alla Commissione consiliare di riferimento i loro atti e quindi non si comprende bene il motivo per cui l’assessorato alla ricostruzione dovrebbe sottrarsi ad un attività di verifica, di controllo e condivisione da parte di un organismo rappresentante l’attività istituzionale comunale. Al contrario, si rafforzerebbe l’idea, più volte palesata in campagna elettorale del sindaco Cialente, di voler agire autonomamente forse perché sottoposto a pressione per tutelare gli interessi di pochi a danno dell’interesse generale».