LA NUOVA OPERA

Casa dello studente Pescara: «una speculazione edilizia a danno della città»

Il progetto approda lunedì in Consiglio comunale

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PESCARA. Ha superato l’esame della Commissione consiliare Gestione del Territorio la delibera sulla variante urbanistica necessaria per la ‘casa dello studente’ di tipo alberghiero.

La struttura è in corso di completamento in strada Comunale Piana, a Pescara, di proprietà della ditta Fineco Leasing. Lunedì il documento approderà all’esame del Consiglio comunale. Un approdo non senza problemi, sostengono i consiglieri d’opposizione Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo, Adelchi Sulpizio e Giuseppe Bruno perché «nè l’ufficio legale e nè quello urbanistico del Comune hanno fornito elementi chiarificatori» in Commissione. I consiglieri di opposizione contestano la legittimità della procedura seguita in quanto con la variante al Suap «si tende a portare l’attuale superficie utile di 1.976 metri quadrati ad una superficie utile di 2.617 metri quadrati, quindi con un aumento di superficie di 641 metri quadrati che equivale ad un aumento del 32%, che determina un evidente vantaggio economico per il soggetto privato in assenza di alcun corrispettivo nei confronti dell’ente comunale».
Ma la maggioranza va avanti per la propria strada. La Casa dello Studente sarà realizzata in una palazzina di cinque piani, oltre a un sottotetto, con camere doppie, 90 singole, mini-appartamenti, con posti auto e spazi comuni di aggregazione tra giovani, «realizzata a costo zero per le casse cittadine», sottolinea il capogruppo del Pdl Armando Foschi. Il progetto, infatti, rientra all’interno di un Piano Urbanistico Esecutivo (Pue) programmato dalla società Spazio Srl.
Tempo fa era stata l’Ater a tentare la realizzazione di un tale edificio attraverso un accordo di programma, in via Benedetto Croce, ma il cantiere è ormai bloccato da anni e ora l’amministrazione dovrà riprendere in mano anche quelle carte.
Oltre a costruire la ‘Casa’, l’azienda contribuirà alla realizzazione del corridoio verde via Einaudi-strada Comunale Piana, con l’ampliamento di quest’ultima, e al potenziamento dei sottoservizi. 


LA VARIANTE E LE POLEMICHE
La variante riguarda l’ultimo piano del fabbricato dove dovrebbe sorgere una mensa-area ristoro, un’idea che ha visto sin dall’inizio la contrarietà delle forze di centrosinistra.
Ieri dopo mesi di discussione, si è arrivati al voto, dal quale si è assentato il consigliere Augusto Di Luzio, uno dei componenti della Commissione Gestione del territorio per il Pdl. L’opposizione parla di «un
penoso siparietto tra gli stessi commissari di maggioranza assaliti da dubbi e perplessità e con l’invito».
La maggioranza la vede in un altro modo. «Di Luzio», commenta Foschi, «non aveva neanche firmato il foglio delle presenze. A quel punto sono personalmente subentrato al collega e, in qualità di capogruppo, non avevo neanche bisogno della delega, ho firmato il foglio delle presenze e ho espresso il voto favorevole come maggioranza (12 sì e 11 no), scatenando le ire del centro-sinistra che evidentemente sperava nel voto negativo della Commissione e che invece ha visto sbriciolarsi i propri programmi».
«Foschi è arrivato perché i cellulari sono diventati improvvisamente incandescenti in mano a consiglieri spauriti alla ricerca di un consiglio o di un via libera da parte di qualcuno lontano da quella stanza», racconta Del Vecchio. «Il capogruppo del Pdl è arrivato trafelato e, senza sapere cosa e come ha dato il proprio parere favorevole».