LAVORO

Val Sinello e la formula “anticrisi”: incentivi, assunzioni e infrastrutture

La Provincia di Chieti ha firmato il documento unitario per il rilancio dell’area

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3453

Di Giuseppantonio

Di Giuseppantonio

CHIETI. “Resurrezione” Val Sinello.

E’ questo  l’obiettivo della Provincia di Chieti che oggi ha siglato il documento unitario per il rilancio dell’area della Val Sinello. Presenti, alla firma, erano il presidente Enrico Di Giuseppantonio, l’assessore alle Politiche del lavoro Daniele D’Amario, il presidente e il direttore di Confindustria Chieti Paolo Primavera e Fabrizio Citriniti, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Germano Di Laudo, Leo Malandra e Antonio Cardo.
Il testo contiene una serie di misure rivolte all’area della Val Sinello e dei Comuni che rientrano nel Patto territoriale Trigno Sinello. L’ area industriale dichiarata in crisi il 25 luglio del 2011 dalla Regione Abruzzo potrebbe così rivedere la luce a seguito di interventi che saranno presentati al Tavolo regionale per lo sviluppo economico per il dovuto finanziamento.
Ma non si parla di cose da poco visto che il documento prevede iniziative importanti che vanno dalle assunzioni, ai voucher per la formazione, alle infrastrutture. A quanto ammonterà la spesa per l’intero pacchetto?
 
LA MISCELA DEL MIRACOLO

Nel documento unitario approvato oggi c’è di tutto. Le misure spaziano da incentivi economici destinati in particolare alle assunzioni e tempo indeterminato full time e part time; alle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro flessibile, nonché alle assunzioni con contratti a causa mista. Vi è poi l’azione per la riqualificazione dei lavoratori per cui sono previsti percorsi di formazione e di accompagnamento all’occupabilità. Il progetto di aggiornamento professionale è destinato ai dipendenti sospesi, in cassa integrazione o licenziati in mobilità ai quale sarà concessa una dote spendibile in voucher formativi.
Azioni strategiche sono previste anche in tema di viabilità e infrastrutture: per quanto riguarda queste ultime sono in previsione il progetto di potenziamento del Porto di Vasto e l’opportunità di ripristinare uno scalo ferroviario a San Salvo o a Vasto, zona Punta Penna.
In particolare per la viabilità, il Piano Territoriale delle attività produttive della Provincia prevede il completamento di ulteriori tratte della transcollinare Marche – Abruzzo – Molise, del collegamento Val di Sangro – Fondo Valle Trigno e del collegamento della Fondo Valle Sinello con la Statale 86.
Infine per la rete locale della Val Sinello, il piano prevede la messa in sicurezza dell’asse attrezzato nell’agglomerato di Val Sinello 2 e la realizzazione del depuratore di Val Sinello 1.

LORO CI CREDONO DAVVERO 
La squadra Di Giuseppantonio ci crede veramente. Il presidente, in testa, pensa che questo documento, che ha trovato la convinta adesione sia da parte delle organizzazioni sindacali che di quelle datoriali, porterà alla rinascita della Val Sinello e quindi  dell’intera provincia.
Dello stesso avviso è l’assessore D’Amario. «Questo documento», ha detto, «rappresenta l’inizio di un percorso che ci auguriamo si concluderà con la firma di un accordo di programma quadro presso il Ministero dello Sviluppo economico e che porterà nell’area della Val Sinello, di Vasto e di San Salvo le risorse necessarie per la realizzazione di quelle infrastrutture ormai indispensabili per il rilancio produttivo dell’area dell’intera provincia di Chieti».
E’ l’augurio di tutti.