IL CASO

Il presidente della Fira e l’attività finanziaria della sua società

Rocco Micucci: «la mia società non fa attività finanziaria». Sospetto conflitto di interesse?

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 Il presidente della Fira e l’attività finanziaria della sua società
ABRUZZO. Lui, lei, l’altra. Lui, il presidente Rocco Micucci, lei la Fira (Finanziaria regionale abruzzese), l’altra, la società Fei srl (di cui Micucci risulta socio e vice presidente) che svolge un’attività ad ampio raggio, così ampio da poter ipoteticamente sovrapporsi al campo già battuto dalla Fira visto che la ditta privata «può svolgere tutte le operazioni finanziarie necessarie per il raggiungimento dell’oggetto sociale».
Ma il presidente nega. Nega a PrimaDaNoi.it che la sua attività possa occuparsi anche solo marginalmente di questioni finanziarie e nega anche che abbia ricevuto finanziamenti da parte della Fira.
Non c’è ragione di dubitare che la società di fatto non svolga tale azione ma nel suo oggetto questa attività è compresa, per questo si può parlare di conflitto di interesse “potenziale”?
D’altronde la visura camerale della Fei srl è chiara. dice il contrario?
Quella del presidente è la “nuova Fira” riemersa dopo la gestione Masciarelli che ora si ricorda solo per gli scandali; la finanziaria, oggi, sembra incarnare quel lavoro silenzioso e dietro le quinte ma allo stesso tempo importante visti i bandi e le centinaia di milioni di euro pubblici che vi passano.
Qualche tempo fa un’altra polemica investì Micucci per il fatto di ricoprire due ruoli contemporaneamente
ma le carte citate dal consigliere dell’Idv, Carlo Costantini, secondo lui «erano «false» . La polemica si spense lì senza altre conseguenze.

LE CARTE DICONO…
Rocco Micucci è socio (oltre che vice presidente), insieme a Giovanni D’Amore e Domenico Micucci di una società, la Fei srl con sede a Guardiagrele, in via Colle Granaro. Tutti e tre ne sono proprietari. Tutti e tre hanno versato un capitale di 3.500 euro a testa. Queste ed altre informazioni vengono fuori dalla visura camerale della società iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio di Chieti.
La società si è costituita il 5 marzo 2010 e scadrà il 31 dicembre 2050. Tra i compiti che svolge (indicati all’oggetto sociale) si parla a chiare lettere di «attività finanziaria» come «la concessione di fideiussioni, il prestito di avalli e cauzione, di garanzia reale e personale per obbligazioni proprie e di terzi».
«La società», recita nel dettaglio la visura, «potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari o finanziarie utili per il raggiungimento dell’oggetto sociale… e potrà partecipare anche ad altre società ed imprese sotto qualsiasi forma costituite o da costituire…In particolare l’attività finanziaria deve essere svolta in conformità alle leggi vigenti in materia. Può acquisire o cedere sia direttamente che indirettamente quote, azioni o obbligazioni o altri titoli o società di qualunque genere nazionali o straniere». Infine, l’atto presenta una voce ad hoc “strumenti finanziari previsti dallo statuto” in cui si specifica che la ditta «può emettere titoli di debito al portatore».
La Fei srl copre anche una vasta gamma di servizi che vanno «dalla fornitura di macchinari, attrezzature, impianti e prodotti di qualsiasi genere alle aziende, ad enti pubblici e privata, all’assunzione di appalti verso enti pubblici e/o privati per la fornitura e posa in opera di beni e servizi e per la realizzazione di opere pubbliche anche edili, a servizi di consulenza e rappresentanza per l’acquisto di prodotti per conto di terzi. Inoltre risulta concessionaria e distributrice di prodotti edili, tecnici ed informatici elettrici ed elettronici per la casa ed il tempo libero, di vendite all’ingrosso ed al minuto di beni ed attrezzature di vario genere per la sicurezza (abbigliamento vario, monouso antincendio) scaffalature, armadi, arredamenti per gli uffici». E la lista continua. Ma l’attività principale «resta la consulenza alle attività di intermediazione nelle operazioni commerciali alle imprese», come si legge dal documento.

FIRA E FEI A CONFRONTO: LE SOMIGLIANZE
Le attività della Fei di Micucci che spaziano in lungo ed in largo, coincidono, per un tratto, con quelle della Fira. Non passano inosservate le somiglianze tra le due. Da un confronto tra la visura camerale della Fei e lo statuto Fira emergono punti di contatto: simile attività finanziaria, simile dicitura.
Come emerge dallo Statuto Fira, infatti, la finanziaria potrà: «prestare assistenza finanziaria alle piccole e medie imprese abruzzesi, anche mediante la concessione di garanzie, fideiussorie o diverse, per facilitare il reperimento dei finanziamenti necessari». Così come la Fei, la Fira può assumere partecipazioni in società di capitali, in società cooperative, consortili ed in consorzi tra piccole e medie imprese già costituite o da costituirsi, svolgere attività amministrativa, finanziaria e mobiliare purchè nei limiti dell’oggetto sociale. Così come la Fei, poi, anche la Fira ha scadenza il 31 dicembre 2050.

«NON HO MAI FATTO ATTIVITA’ FINANZIARIA»
Rocco Micucci interpellato da PrimaDaNoi.it spiega che «la mia società, la Fei srl, non svolge alcuna attività finanziaria», dice, «si occupa di forniture industriali, di abbigliamento da lavoro e scarpe. Se si va alla Camera di Commercio e si legge l’oggetto sociale della Fei si troverà tutto tranne l’attività finanziaria. E se un’attività non è indicata non la posso svolgere».
Poi, dopo aver precisato che le nostre domande sulla sua attività sconfinano nel campo del privato, sono fuori luogo e nulla hanno a che vedere con il suo ruolo di presidente della Fira, Micucci precisa che la sua azienda non ha mai preso soldi dalla Finanziaria regionale.
Ma nell’ipotesi “remota” in cui la Fei svolgesse attività finanziaria per il presidente si potrebbe parlare di conflitto di interessi?
 «Assolutamente no», dichiara lui.
L’articolo 23 dello statuto Fira dice che «non possono far parte del Consiglio di Amministrazione della società coloro che abbiano contrasti di interessi o liti pendenti con la stessa e coloro che abbiano interesse proprio o di loro congiunti…nelle imprese alle quali la Fira abbia concesso finanziamenti o partecipazioni al capitale».
Questo dicono le carte agli esperti le valutazioni.
Eppure di esempi di persone che si occupano di finanza ed al contempo si trovano in casa Fira, secondo Micucci, ve ne sono a iosa.
«Basti pensare che il vice presidente della finanziaria, Giacomo Agostinelli», ha detto, «ha una società di leasing; altri componenti del Cda, Andrea Di Prinzio e Giordano Albanese sono consulenti finanziari e commercialisti. Non esiste incompatibilità professionale proprio perché queste persone sono state nominate in Fira in virtù della loro esperienza ed attività professionale. Io sono l’unico che non fa attività in campo finanziario, non l’ha mai fatta, né la farà. Penso che la mia parola abbia un valore. Ed anche se fosse non ci vedrei nulla di male».