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Pro Vasto calcio, Prospero disilluso molla il rilancio della squadra

Il consigliere regionale tira i remi in barca: «pochissimi iscritti»

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Pro Vasto calcio, Prospero disilluso molla il rilancio della squadra
VASTO. Loro, i tifosi della squadra ProVasto forse ci avevano creduto ma ora la speranza si è infranta contro il più duro degli scogli: la resa.

Il consigliere regionale Antonio Prospero che aveva lanciato una strategia per risollevare la Pro Vasto calcio, sparita da due anni dai campi di calcio, si ritira.
«Ci abbiamo provato», dice salutando quel sogno biancorosso, «purtroppo in molti hanno remato contro ed in tanti sono rimasti scettici. Ne prendiamo atto e lasciamo spazio a chi ha più idee di noi».
Il progetto di Prospero ha preso piede nel novembre 2011. L’idea era quella di creare una cooperativa per rilanciare la squadra attraverso un'associazione aperta a tifosi e sportivi che facessero parte integrante del nuovo consiglio d'amministrazione della società sportiva. Una sorta di azionariato popolare.
Ma di fronte alle pochissime adesioni registrate in questi mesi ed ai venti ostili («critiche di personaggi legati al mondo calcistico dilettantistico giovanile, qualche politico da strapazzo, qualche giornalista con risentimenti passati e qualche tifoso deluso da altri»), Prospero non ha retto.
«Abbiamo fatto due assemblee ed incontri», dice, «abbiamo realizzato un sito web, abbiamo invitato i nostri tifosi ad aderire al progetto sottoscrivendo un modulo di pre-adesione senza alcun impegno economico, ma solo per avere un sostegno di partecipazione che ci testimoniasse la bontà del progetto. In un paio di mesi abbiamo avuto pochissime adesioni, troppo poche per pensare di avviare un nuovo discorso che durasse nel tempo».

UN’ALTRA DELUSIONE


Come la prenderanno i tifosi biancorossi?
La parabola discendente della ProVasto è iniziata il 9 luglio 2010 quando il presidente della squadra, Mimmo Crisici, ha abbandonato il timone della squadra perché non riesce a far fronte alle spese. «Troppi debiti, da solo non è possibile», ha tuonato il leader uscente. Un insieme di fattori e difficoltà economiche fa calare il sipario sulla squadra vastese. Ma i tifosi non hanno mai smesso di credere nella loro squadra anche nei periodi più bui.
E’ a loro che Prospero si rivolge a decisione presa.
«Vorrei ringraziare quei giovani che ci hanno creduto e che hanno inviato la loro pre-adesione. Li incontrerò per spiegare loro le ragioni di questa scelta; un grazie di cuore a tutti coloro che gratuitamente, per il bene di Vasto e del calcio, si erano resi disponibili a mettere in gioco la loro professionalità ed esperienza in questo progetto. Lasciamo il campo ad altri, nella speranza che Vasto torni ad avere una squadra che possa degnamente rappresentare la città e l'intera tifoseria e una società forte e coesa che possa dare continuità nel futuro. In questi giorni ci siamo resi conto che senza il nostro calcio, senza la nostra squadra ci lasciamo di più coinvolgere dalle vicende calcistiche brillanti delle nostre corregionali, del Pescara soprattutto, che ha raggiunto la seria A e a cui noi facciamo i nostri auguri. Vuol dire che non siamo ancora pronti per costruire un nostro progetto».
Forse lui non era pronto ma i tifosi, quelli sì.