IL CASO

Barisciano, approvazione del bilancio a suon «di parolacce e minacce»

Salvatore: «violenza verbale dell’ex sindaco»

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Barisciano, approvazione del bilancio a suon «di parolacce e minacce»
BARISCIANO. «Che cosa avrà mai scatenato “l’ira rovinosa” dell’ex sindaco di Barisciano, Domenico Panone nell’assise civica del 18 maggio scorso?» Se lo chiede, ancora attonito, il consigliere di minoranza Walter Salvatore.

Non è stata una seduta come tante quella sull’approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario comunale 2011, visto che l’ex sindaco Domenico Panone, ora consigliere di maggioranza, sarebbe andato su tutte le furie lanciandosi contro il consigliere Antonio Speranza che in quel momento aveva preso la parola per sottolineare come la maggior parte delle opere comunali fossero rivolte solo al centro abitato del capoluogo escludendo di fatto dagli interventi le frazioni di Barisciano.
Secondo il racconto di Salvatore l’ex primo cittadino avrebbe usato «un’irrituale violenza verbale ad atteggiamenti che lasciavano presagire ad un imminente attacco fisico».
Non si è ben capito che cosa abbia innescato la reazione dal consigliere. Nella sua foga, dice Salvatore, «avrebbe accennato ad un’attività di accertamenti in corso da parte della Procura della Repubblica dell’Aquila ma tanta era la rabbia espressa che i consiglieri di maggioranza e minoranza, rimasti attoniti ed intimoriti, non ne hanno compreso i motivi».
La reazione fuori dalle righe ha condizionato il corso del consiglio tanto da inibire la discussione di altre questioni sul piatto.
Durante l’assise, dice ancora Salvatore, «si voleva chiedere conto delle politiche intraprese durante il mandato proprio del vecchio sindaco relative alla trattazione dei rifiuti e dei danni che tali scelte hanno causato alle casse comunali; si voleva sollecitare l’assemblea a valutare l’intelligenza ed opportuna della scelta dell’ex sindaco di far conferire, nella discarica di Barisciano, negli anni scorsi, i rifiuti di cani e porci, permettendo al gestore (Deco e company) di lucrare generosamente sull’affare e lasciando oggi il Comune nella situazione di incassare 100 mila euro per i rifiuti e spenderne poco meno di 300 (tre volte tanto) per smaltirli. E si intendeva toccare anche la questione della discarica delle macerie (alias polo tecnologico) la cui idea è nata proprio durante l’ultima fase del mandato dell’ex sindaco».
Ma la sfuriata ha messo a tacere tutto e tutti e così Salvatore ha invitato i colleghi e gli inquirenti della Procura della Repubblica de L’Aquila alla prudenza.
« Per tutelare la salute ed integrità mentale del nostro ex primo cittadino», ha concluso, «nonché la sua serenità, si invitano tutti i consiglieri ad astenersi, per il futuro, dal sottolineare i risultati delle scelte adottate durante i suoi mandati ed astenersi da critiche, commenti e qualsiasi altra lagnanza, anche se legittima e comprovata da elementi oggettivi e chiari. In fondo Barisciano è “cosa nostra”, se ci sono dei problemi basta parlarne tra noi, li risolviamo in casa, tra “amici”, senza intromissioni od interferenze di chicchessia».