AMINISTRATIVE 2012

Popolo di Montesilvano attacca Maragno: «alla Musa ha chiesto poltrone»

Al primo turno alleati, al secondo turno nemici

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Francesco Maragno

Francesco Maragno

MONTESILVANO. Si è rotto qualcosa tra l’ex candidato sindaco Francesco Maragno e il Popolo di Montesilvano di Lorenzo Silli.

Il primo ha deciso che in fase di ballottaggio sosterrà Manola Musa (Pdl), i secondi, invece, si buttano sul centrosinistra e su Attilio Di Mattia. Anche Fli, che al primo turno appoggiava Maragno al secondo turno ha scelto di stare con il centrosinistra. Nei giorni scorsi non erano mancate critiche da parte dell’ex candidato sindaco che aveva detto riferendosi proprio agli ex alleati «a Montesilvano la gente si continua a vendere per un piatto di lenticchie».
Ma Silli protesta per quelle dichiarazioni e spiega: «negli istanti immediatamente successivi alla prima tornata elettorale “Il Popolo di Montesilvano” ha posto come obiettivo principale quello di condividere con le liste aggregate le strategie politiche alla base della decisione da intraprendere ai fini dell’apparentamento. Al primo turno abbiamo scelto l'alternativa, non volevamo la continuità, abbiamo scelto Maragno perché 'garante della legalità' della sicurezza e contro gli indagati nelle liste, come può un ufficiale della finanza non garantire tutto ciò? Eravamo pienamente d'accordo sui programmi e sui progetti futuri, poi qualcosa e' cambiato e non sappiamo cosa, un probabile apparentamento con il centro destra o un probabile apparentamento con il centro sinistra, decisione mai chiara decisione coperta da ambiguità e bugie».


Silli conferma anche di aver firmato un accordo per un apparentamento con la candidato sindaco Manola Musa, perché «non si voleva rovinare un gruppo che si era creato in questo primo turno».
Dopo l'accordo, però, svela il capolista del Popolo di Montesilvano, «c'era ancora indecisione se prendere accordi con Di Mattia o con La Musa da parte dell'ex candidato sindaco». Poi qualcosa è cambiato quando Fli non ha accettato l'accordo con il centrodestra: «in quel momento l'accordo basato sulla continuità del gruppo è saltato e tutte le liste della coalizione Maragno potevano autonomamente scegliere di appoggiare Musa o Di Mattia».
Per Silli, inoltre, la trattativa tra Maragno e Musa «ha avuto come oggetto ben altro che convergenze di responsabilità e di alternativa di governo, ma poltrone e ruoli di governo; quelle stesse poltrone delle quali Maragno dichiara di essere disinteressato. Vogliamo chiedere pubblicamente scusa a tutti gli elettori ai quali abbiamo chiesto consensi a favore dell'ex candidato sindaco Maragno, che appoggiando la candidatura della Musa ha messo in dubbio una intera campagna elettorale basata sulla legalità e sul rinnovamento della giunta comunale».