Giulianova, servizio scuolabus. Dipendenti ancora "a piedi"

Progresso Giuliese torna sull’ esternalizzazione del servizio

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Giulianova, servizio scuolabus. Dipendenti ancora "a piedi"
GIULIANOVA. Che cosa risponderanno il sindaco di Giulianova e l’assessore Nausicaa Cameli ai dipendenti del servizio scuolabus che faticano ad arrivare a fine mese?

E’ la domanda che balena nella testa di Laura Ciafardoni, Massimo Maddaloni, Gianfranco Francioni dell’associazione “Progresso Giuliese” sul servizio scuolabus, fino al 2010 nelle mani del Comune «per circa 695.000 euro e poi trasferito mediante bando ad una ditta privata la Gaspari Bus srl con spese annuali di circa 1 mln di euro per 7 anni».
Oggi l’associazione che ha presentato un’ interrogazione non ancora discussa due mesi fa (il 7 marzo scorso) aspetta una risposta sul problema di lavoratori (autisti, assistenti ed operatrici pre-post-scuola) senza stipendio, che svolgono attività di trasporto e assistenza dei bambini che vanno a scuola, con contratti part-time e salari ridotti.
Attualmente, dice il gruppo, «in seguito all’affidamento alla ditta esterna assistiamo a continue lamentele da parte dei dipendenti (che reclamano il trattamento economico previsto), articoli di protesta a mezzo stampa, interventi continui da parte dei sindacati per la tutela dei lavoratori e, da ultimo presentazione di un ricorso al Tar (da parte di un’ altra ditta)».
 Progresso Giuliese resta inoltre basito davanti alle affermazioni dell’assessore Cameli «quando ammette dinanzi ai lavoratori che la somma oggi spesa ricalca quella precedente», o davanti alle rassicurazioni dell’amministrazione comunale,  «che continua a ribadire che tutto è stato risolto, che si sta lavorando per le esigenze dei lavoratori e la sicurezza degli utenti».
 A questo punto vogliamo sapere, precisa il gruppo, «se la responsabilità è da ricondurre al Comune che non paga l’Agenzia interinale o è quest’ultima che non assolve ai suoi doveri nei confronti dei lavoratori. E’ comprensibile da parte dei dipendenti l’intenzione di presentarsi dal sindaco e dall’assessore Cameli per consegnare loro le bollette del metano che si trovano a non poter pagare, per cause certo a loro non imputabili».
L’esternalizzazione del servizio non ha mai convinto neppure l’associazione “Il cittadino Governante”  del consigliere Franco Arboretti che ha espresso dubbi sull’accordo tra Comune e privato sottoscritto solo attraverso una ”aggiudicazione provvisoria”, in seguito trasformata in un contratto nero su bianco.