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Tre anni di spesa Cialente: «ecco il conto»

Iovenitti: «13 mln di euro in più per la spesa corrente»

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 Tre anni di spesa Cialente: «ecco il conto»
L’AQUILA. Un carrello ricco e sostanzioso. E’ il carrello dell’amministrazione Cialente dal 2006 (tramonto della Giunta Tempesta) al 2009 (piena canicola della Giunta Cialente).

Ne è convinto Sergio Iovenitti, presidente degli Usi Civici Tempera che tira le somme della prima fase dell’era Cialente. Stando alle cifre che riporta il presidente, «in tre anni sono stati spesi 13 mln di euro in più per la spesa corrente, (8 mln in più per il solo funzionamento dell’Ente) mentre sono aumentate la Tarsu e l’Ici, ed i servizi per i cittadini scuola, sicurezza sono rimasti pressocchè invariati».


“PICCOLE” SPESE CRESCONO
Secondo Sergio Iovenitti «la spesa corrente è passata da 54.018.800 euro nel 2006, a 61.079.811 euro nel 2007 per arrivare a 67.041.886 euro nel 2008. Le spese sostenute per la sola funzione relativa al funzionamento dell’ente passano ai 18,8 milioni per l’anno 2006 ai 26,1 milioni di euro nel 2008 (un rincaro di 8 mln di euro). Aumenta anche il capitolo consulenze di oltre 8,2 milioni di euro solo per l’annualità 2008 (+25%), mentre i contribuenti aquilani hanno subito, di riflesso, un aumento della pressione fiscale per effetto di Ici, Tarsu e smaltimento rifiuti di pari importo».
Sempre secondo Iovenitti «i primi due anni dell’attuale amministrazione si diversificano dalla gestione dell’ex sindaco Tempesta anche per gli oneri relativi alle prestazioni di servizi che aumentano di oltre 12,4 milioni di euro».
«Gli oneri di urbanizzazione», precisa, «che dovevano essere utilizzati per le opere pubbliche quali scuole, strade, sono invece stati utilizzati per la spesa corrente, per consulenze, per affittare appartamenti».
Nel 2006, secondo Iovenitti, «le prestazioni di servizi sono di 21.828.543 euro, nel 2007 sono di 29.039. 347, nel 2008 sono di 27.100.164. Crescono a dismisura le spese che l’amministrazione sostiene per lo smaltimento dei rifiuti; la spesa che nel 2006 ammontava a 10,650 milioni di euro in due anni aumenta di ulteriormente per 14,522 milioni di euro, con un incremento di oltre 30 punti percentuali».


GRANDI SERVIZI IN STANDBY?
Resta invariata, invece, o cresce di poco, la spesa per i servizi pubblici a favore dei cittadini come interventi a favore di giovani, cultura e settore sportivo. Ad esempio, Iovenitti riporta che «l’investimento nella scuola materna che nel 2006 è 233.113,71, passa, all’alba della Giunta Cialente, a 220.964,03, per poi riprendersi e tornare ai 233.760,69 nel 2008; stessa cosa vale per l’istruzione elementare che va da 1.721.092,82 nel 2006, a 1.679.187,01 nel 2007 ad 1.808.943,88 nel 2008.
Per la scuola media si vola da 348.630 nel 2006, a 395.494 euro nel 2007, a 362.184 euro nel 2008. Per l’assistenza scolastica, trasporto, refezione ed altri servizi si è passati invece da 2.828.837 nel 2006 a 2.968.025 nel 2008.
Resta completamente immutata la spesa del servizio biblioteche musei e pinacoteche che si conserva di 89.671 euro dal 2006 al 2008,mentre quella per teatri attività culturali passa da 932.314 del 2006 a 1.171.449 del 2008.
Per le spese delle piscine comunali si è passati da 984, 92 euro nel 2006 a 2.968 euro nel 2008, per lo stadio comunale ed i palazzi dello sport, da 347.719 euro nel 2006 a 456.867 euro, per le manifestazioni diverse nel settore sportivo e ricreativo da 16.701 euro a 36.000 euro, per le funzioni nel settore sportivo e ricreativo da 365.406 euro a 495.835 euro.
«Gli effetti di questi incrementi di spesa senza controllo», ha concluso Iovenitti, «sono purtroppo ripiombati negativamente su pensionati e lavoratori dipendenti: “l’amministrazione delle tasse”, infatti, per sopperire alla propria inefficienza, ha dovuto aumentare ulteriormente il costo della bolletta Tarsu per poi scaricare responsabilità a Regione e Governo centrale».
Secondo il presidente degli Usi Civici Tempera la cosa assai grave «è che in questa campagna elettorale non ci sia stata nessuna autocritica per gli sprechi passati e presenti e, come durante questa consigliatura, si sono creati nelle aziende comunali nuovi posti di lavoro clientelari, con decine di migliaia di euro per indennità varie a presidenti, amministratori e revisori».
m.b.