OPERE PUBBLICHE

Teramo-mare, «promesse non mantenute, completamento lontano»

A tre anni dall’annuncio si arranca

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Teramo-mare, «promesse non mantenute, completamento lontano»
TERAMO. E’ critico il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Ruffini.

«Dopo tre anni dall’annuncio del presidente Chiodi il completamento del IV lotto della Teramo-mare nel tratto Mosciano-Giulianova è ancora lontano da venire». Ruffini fa riferimento alle «interviste in pompa magna» di Chiodi che nel 2009 illustrava i tempi (cantiere aperto per aprile 2010)dell’inizio dei lavori del IV lotto della Teramo-mare, nell’ambito di un Accordo Quadro sulle Infrastrutture con il Governo.
«Oggi è ancora tutto fermo e l’Abruzzo come la provincia di Teramo non ha visto nessun cantiere né aperto né chiuso», tuona l’esponente della minoranza. La conferma che per il IV lotto si è ancora in alto mare arriva dall’assessore Morra che ha risposto al question time ad un’interrogazione del consigliere del Pd.
«Ci è stato detto che l’Anas che è titolare del progetto, è in attesa del parere sulla compatibilità idraulica dell’opera richiesto dalla Provincia di Teramo », dice Ruffini, «parere che secondo Morra dovrebbe essere prossimo. Resta il problema del finanziamento dell’opera, visto che dall’Intesa del 2009 non vi sono garanzie dal punto di vista finanziario da parte del Governo».
Quindi carte alla mano durante la legislatura di Chiodi non si vedrà in Abruzzo nessuna opere pubblica realizzata di quelle previste nell’Intesa con il governo Berlusconi e soprattutto non si vedrà il completamento dell’ultimo tratto della Teramo-mare tra Mosciano e Giulianova.
«Lo stesso assessore Morra», aggiunge Ruffini , «ha pubblicamente dichiarato che non condivise quell’annuncio in pompa magna di Chiodi che lo spinse ad indicare persino le date di inizio lavori. Si sperava molto in un presidente della Regione teramano per il completamento di quest’opera attesa da 30 anni ma anche questa volta le speranze svaniscono nel vuoto nonostante l’impegno e le rassicurazioni personali dell’assessore Morra».