AMMINISTRATIVE 2012

Elezioni L’Aquila, il giallo della relazione del ministro Barca e i silenzi di Cialente

De Matteis e Del Corvo contro l’esponente del governo Monti: «a che gioco gioca?»

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Elezioni L’Aquila, il giallo della relazione del ministro Barca e i silenzi di Cialente
L’AQUILA. Tanti dubbi e poche risposte a pochi giorni dal ballottaggio. «A che gioco stanno giocando il Ministro Fabrizio Barca e il sindaco uscente? A chi stanno vendendo la Città? Perché stanno giocando sulla pelle degli Aquilani?».

Sono gli interrogativi lanciati questa mattina dal candidato sindaco Giorgio De Matteis, nel corso di un incontro con la stampa a cui hanno partecipato il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, gli assessori provinciali Luigi D’Eramo, Mauro Fattore, Pino Tiberio e il Consigliere regionale del PdL Luca Ricciuti. Il riferimento di De Matteis è all’annuncio del sindaco uscente, secondo cui avrebbe ricevuto una relazione da Barca in cui si esprime un giudizio positivo sul piano di ricostruzione del Comune dell’Aquila. Giudizio che, su richiesta dello stesso Barca, doveva rimanere segreto fino alla conclusione della campagna elettorale. Almeno così sostiene Cialente.
«Una circostanza – ha puntualizzato De Matteis – che se dovesse essere confermata, sarebbe di una gravità inaudita. L’ennesimo danno compiuto sulla pelle dei cittadini aquilani. Perché il Ministro ha nominato 3 esperti dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, tra cui Campos Venuti, per valutare il piano? Per quale motivo Barca dovrebbe esprimersi sul piano di ricostruzione, se la legge 7 del 2009 prevede che dopo l’adozione, la discussione sulle osservazioni e l’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale, lo strumento debba essere inviato al Commissario Chiodi, e non a Barca, per l’intesa?»
Chiodi, ha detto ancora De Matteis, non ha copia di questa relazione, il capo di gabinetto del Ministro ne smentisce l’esistenza, ma Cialente continua a dire di esserne in possesso, anche se precisa di non averla ricevuta da Barca, che però gli avrebbe comunque chiesto di non parlarne fino alla fine della competizione elettorale.
«C’è qualcosa di molto strano in tutta questa vicenda», denuncia il candidato sindaco, «e ho già chiesto ai parlamentari abruzzesi di presentare un’interrogazione a Barca per far luce sull’accaduto. Qui qualcuno sta mentendo e sta vendendo la città per qualche assurdo gioco politico regionale o romano». 

L’APPARENTAMENTO DI CIALENTE: «UNO SCHIAFFO ALLA CITTA’»
Per De Matteis anche l’apparentamento siglato tra Cialente e l’IdV è uno schiaffo alla città. «Perché – ha puntualizzato – è stato voluto da Costantini e Mascitelli, uno di Pescara e l’altro di Chieti, scavalcando completamento la volontà del candidato Sindaco Angelo Mancini, che invece non ha condiviso questa scelta, ammettendo che difficilmente l’elettorato potrà comprenderla».
Anche il presidente Del Corvo ha lanciato pesanti accuse al Ministro Barca. «Sono 5 mesi che ho chiesto, inutilmente, un incontro con lui – ha rimarcato – mentre mi viene riferito che vede Cialente un giorno sì e uno no. Se dovesse persistere nel rifiuto, non mi resterà che acquistare a mie spese una pagina sul Sole 24ore e scrivere una lettera aperta a lui e a Monti».
Del Corvo ha poi ribadito il pieno e incondizionato appoggio del PdL a Giorgio De Matteis, difendendo la scelta di procedere a un accordo politico e non a un apparentamento ufficiale. «E’ la strada più corretta – ha sottolineato – perché l’apparentamento formale altro non è che un gioco di poltrone. Qui, invece, è in ballo in futuro della città, che non può più essere amministrata da un personaggio come Cialente. In questi due anni alla Provincia ho trovato enormi difficoltà a lavorare con lui, perché è totalmente inaffidabile e cambia idea continuamente, impendendo di portare a termine qualunque progetto. Serve invece qualcuno che sappia prendere le decisioni giuste, con coraggio e De Matteis è la persona più giusta, per la sua grande esperienza politica e per la sua onestà».
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