AMMINISTRATIVE 2012

Amministrative San Salvo, per Magnacca e Di Stefano nessun apparentamento

In vista del secondo turno nessun accordo

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Amministrative San Salvo, per Magnacca e Di Stefano nessun apparentamento
SAN SALVO. «Abbiamo dialogato con tutti, con la città e con i cittadini».

Così ha esordito Tiziana Magnacca nella conferenza stampa tenuta ieri mattina nella sua sede elettorale di via Montegrappa. È stata «un’iperbole», ha spiegato la candidata, chiedere il voto a Mariotti, «ma chi vuole amministrare la città deve chiedere il voto a tutti i cittadini e Mariotti prima di essere il candidato del Pd è un cittadino di San Salvo. E non lo abbiamo fatto solo con lui, ma abbiamo chiesto una mano a tutti i moderati, anche a quelli che inizialmente si erano schierati con l’onorevole Mariotti, vedi Democratici per San Salvo e Città Unita, di cui Di Stefano, appellandosi esclusivamente al Pd, sembra essersi completamente dimenticato; e, poi, al popolo di centrosinistra stanco delle sceneggiate e che non si sente più rappresentato da dirigenti tanto litigiosi quanto inermi, perché noi vogliamo essere gli amministratori di tutti e quello che vogliamo ricostruire a San Salvo è l’unità di tutti i cittadini e non solo di alcuni come traspare chiaramente dai comunicati del Di Stefano».
Quindi la Magnacca si è soffermata sulla parentesi UdC: «All’UdC abbiamo chiesto di stare con noi fin dall’inizio, ovvero dal mese di novembre, perché questo avrebbe consentito di rimettere insieme tutto quel popolo che da sempre ha votato centrodestra. La scelta di correre da soli non ha sminuito il mio apprezzamento e la mia stima per Fabio Travaglini, ma per “motivi tecnici” escludiamo qualunque apparentamento con l’UdC. La squadra che si presenterà al secondo turno sarà, dunque, la stessa che si è presentata al primo turno, e questo è bene sottolinearlo per chiarezza, responsabilità e trasparenza. Ciò, però, non significa non chiedere il voto ai centristi ed allo stesso Travaglini, che ha condiviso e condivide con noi un mondo valoriale che non appartiene ad altri».
L’avvocato sansalvese non ha poi lesinato frecciate al suo competitor ed alla coalizione di centrosinistra Di Stefano che, come lei, andrà al ballottaggio senza aver formalizzato alcun apparentamento: «mentre gli altri erano a litigare – ha detto - noi avevamo già ben chiare quali erano le priorità del governo cittadino ed i manifesti che abbiamo affisso già da gennaio ne sono una chiara testimonianza, a cominciare dal problema dell'occupazione». Una nota anche sul programma elettorale: «Il nostro programma è semplice e chiaro. In quello degli altri leggiamo promesse tradite e ci si ritrova ad affrontare problematiche che avrebbero dovuto già risolvere». Un appello anche ai grillini: «Faccio un appello anche ai ragazzi del Movimento 5 Stelle per i quali ho grande ammirazione, anche perché hanno condotto una campagna senza cadere nella denigrazione personale e nello scandalismo come ha fatto, invece, il mio avversario Di Stefano. Riprendendo un loro slogan, dico loro che è il momento di cambiare la città per non cambiare città». Proprio a Di Stefano la Magnacca ha dedicato la parte finale del suo intervento: «Di Stefano ha manifestato continuamente disprezzo verso Mariotti e la sua coalizione ed oggi lo definisce galantuomo per paura di perdere. Se Arnaldo Mariotti non dovesse aderire all’invito avrebbe i suoi buoni motivi e se noi dovessimo amministrare la città siamo certi che li scopriremo. Se dovesse aderire sarebbe il peggior esempio di politica nella nostra città. L’appello di Di Stefano è contraddittorio ed è tipico di chi ha paura di perdere, ma noi diciamo ai cittadini di valutare attentamente quello che è stato fatto per loro e per la città da Di Stefano quando era assessore all’Urbanistica, alla Cultura, allo Sport e al Turismo».