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Edilizia popolare. Rapagnà: «il Pd propone legge contro canoni sociali»

Il coordinatore di Mia Casa punta il dito contro la proposta di legge

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Edilizia popolare. Rapagnà: «il Pd propone legge contro canoni sociali»
L’AQUILA. «Il Pd intende spazzare via la legge regionale che stabilisce un canone d’affitto equo e giusto per le famiglie». Ne è convinto Pio Rapagnà, coordinatore regionale di Mia Casa d’Abruzzo, preoccupato per la proposta di legge avanzata dal partito ed in discussione durante la prossima seduta consiliare della Regione, il 22 maggio.

La legge da abrogare è la numero 96 del 1996 che stabilisce i criteri per l'assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e per la determinazione dei relativi canoni sociali in proporzione al reddito netto ed effettivo di ciascun nucleo familiare. Si tratta insomma di una garanzia oltre che una boccata d’ossigeno per quelle famiglie più deboli e indifese della nostra regione.
«Essa è stata giudicata la migliore legge tra quelle approvate dalle Regioni italiane», ha tuonato Rapagnà, «ed è stata presa ad esempio a livello nazionale ed europeo». Ora però la Regione si potrebbe trovare a determinare dei nuovi criteri di calcolo dei canoni di locazione negli alloggi gestiti dalle Ater e dai Comuni.
Che cosa abbia spinto il Pd a proporre la legge “anti canone” resta comunque un mistero soprattutto alla luce della difficile congiuntura economica.
Il Mia Casa d'Abruzzo e le famiglie assegnatarie si sono battuti per anni contro gli iniqui aumenti dei canoni di affitto, ottenendo proprio l’approvazione da parte del centrosinistra della legge regionale n. 96 del 1996.
E’ stata una lotta tesa a far fronte all’emergenza abitativa abruzzese sia nel settore pubblico che privato.«In tutto questo la Regione, i Comuni e le ATER non affrontano con decisione l'intollerabile degrado della Edilizia Residenziale Pubblica», dice Rapagnà, «delle Case parcheggio dei Comuni e dei Quartieri Popolari, nonostante gli altissimi affitti che le famiglie abruzzesi sono costrette a versare specialmente nel settore del mercato immobiliare privato e la cattiva gestione delle Ater».
E’ per questo che i il Mia Casa ha annunciato misure importanti come la mobilitazione delle famiglie interessate ed ha chiesto alla Regione Abruzzo di affrontare di petto il problema abitativo attraverso l’ organizzazione di una conferenza regionale straordinaria che elabori un piano sociale di intervento per il rilancio, la riqualificazione, la ricostruzione e la messa in sicurezza antisismica della Edilizia Residenziale Pubblica.
«Nessuna famiglia dovrà dipendere più da carrozzoni», ha concluso Rapagnà , «come lo erano gli ex-Iacp, come lo sono ancora le attuali 5 ATER della Regione Abruzzo e come lo saranno le nuove Aziende proposte dal Pd, con tutti gli enormi e non più sopportabili costi e sprechi che vanno a gravare sul loro bilancio».