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Lanciano, l’Ici arretrata bussa alla porta

Caporale (Verdi): «più tempo per i pagamenti»

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Lanciano, l’Ici arretrata bussa alla porta
LANCIANO. Fanno la fila agli sportelli del Comune per chiedere agevolazioni nel pagamento dell’Ici e più tempo a disposizione.

Si tratta dei cittadini di Lanciano costretti a pagare l ‘imposta per le annualità 2009,2010, 2011 su terreni diventati edificabili in seguito all’approvazione del Piano regolatore generale nel 2008.
Il tempo scadrà il 31 dicembre 2012; in totale sono stati concessi 240 giorni per far fronte agli adempimenti con la possibilità di rateizzare il pagamento in tre date ( 30, 120 e 240 giorni).
A Lanciano la situazione è “particolare” se si considera che i cittadini sono tenuti a pagare tasse arretrate perché il Comune non li ha informati tempestivamente dell’approvazione del prg nel 2008 che di fatto rendeva alcuni terreni edificabili e soggetti all’imposta. Un’inadempienza costata caro ai lancianesi e a cui l’amministrazione ha posto rimedio applicando sconti di un terzo su quanto dovuto.
Ma questo non basta, tuona Alex Caporale consigliere comunale che scende in soccorso dei concittadini in difficoltà e si rivolge al sindaco e all’intera Giunta chiedendo una ulteriore proroga per i pagamenti dovuti dell’ICI di altri 6, 12, 18 e 24 o36 mesi.
«Considerato il particolare periodo economico che vive il Paese Italia», scrive Caporale in una lettera del 24/01/2012, «che c’é stato un difetto di comunicazione (e quindi una ben precisa responsabilità) nei confronti dei cittadini negli anni passati attribuibile soltanto all’amministrazione comunale, che è alle porte il pagamento della prima rata Imu e c’è una crisi occupazionale che ha investito e sta investendo il nostro territorio con un elevato numero di suicidi mai verificatosi in precedenza in Italia porto avanti questa richiesta. Il principio economico non può prevalere su tutto».
L’amministrazione ha risposto di non poter accordare un ulteriore dilazione dei pagamenti, secodno quanto riferito da Caporale, per esigenze di cassa e di liquidità.
«Comprendo e rispetto appieno le esigenze e le ragioni del Settore Economico del Comune di Lanciano», ha concluso il consigliere e riconosco che alcune forme di agevolazione sono state previste (applicazione del valore minimo di mercato e la mancata applicazione di interessi e sanzioni), ma ho avuto modo di constatare personalmente (e dialogando con i responsabili di alcuni Settori del Comune di Lanciano) che numerosi cittadini si recano presso gli uffici Comunali manifestando disagi e grande difficoltà ».