LA PROPOSTA

Vasto, volontari per la sicurezza cittadina? Il sindaco dice no

“Giovani In Movimento” denuncia: «il Consiglio ha negato il problema»

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Vasto, volontari per la sicurezza cittadina? Il sindaco dice no
VASTO. Perché non affidare ai volontari la sicurezza cittadina? E’ stata la proposta dell’opposizione.

La risposta di sindaco e maggioranza si è risolta in un no.  E’ successo a Vasto dove l’amministrazione Lapenna, nel corso della seduta consiliare di martedì scorso ha stralciato la proposta presentata dall’opposizione sull’impiego di ronde in città per garantire la sicurezza. A dirlo è il gruppo Giovani In Movimento il sodalizio che raggruppa i giovani del centrodestra vastese.
Il sindaco cui spetta la firma dell’ordinanza con la quale si può avvalere del supporto dei volontari, come da decreto dell’8 agosto 2009, avrebbe detto no. Ma l’aspetto più grave secondo il gruppo è che «la maggioranza ha affermato che Vasto non ha un problema sicurezza, e che chi parla di una città che subisce ogni giorno furti, scippi, rapine e danneggiamenti fa solo allarmismo».
«A questo punto», ha detto Marco di Michele Marisi, responsabile di “Giovani In Movimento” dunque, «è come se avesse affermato che tutto quello che la stampa riporta e tutto quello che i cittadini raccontano, è frutto di invenzioni. Negare i problemi che Vasto ha, e dunque non affrontarli, può essere pericoloso e deleterio. Ma il centrosinistra vastese è così: poiché non ha la forza, il coraggio e la voglia di affrontare le questioni importanti, le nega». A Vasto il problema sicurezza è stato più volte sollevato alla luce di numerosi episodi  criminali
Proprio per questo si è acceso un forte dibattito sull’uso della videosorveglianza pensata per disincentivare le azioni criminali.
Sull’ impiego delle telecamere in città il gruppo di “Giovani In Movimento” si dice d’accordo a patto che si riducano i costi.  «10mila euro a dispositivo», dice il movimento, «sembra esagerato se consideriamo che in realtà come Fasano, in provincia di Brindisi, hanno realizzato un sistema di videosorveglianza simile, alla metà del costo previsto per Vasto. Bisogna ridurre i costi per andare a risparmiare su ogni singolo dispositivo e prevederne altri in zone di Vasto completamente tagliate fuori dal progetto. Sulla stessa linea, si colloca infatti  la proposta scritta formulata dalle forze di opposizione e presentata durante lo scorso Consiglio comunale, salvo modifiche della maggioranza».