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Provincia Pescara, slitta il bilancio: maggioranza assente e Testa non c’è

La seduta è rimandata all’11 maggio

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Provincia Pescara, slitta il bilancio: maggioranza assente e Testa non c’è
PESCARA. Salta la convocazione del Consiglio Provinciale con all’ordine del giorno l’approvazione del Rendiconto consuntivo e successiva approvazione del bilancio preventivo 2012.

In aula non si presentano i consiglieri di centrodestra ed il presidente della Provincia con delega al Bilancio Guerino Testa che avrebbe dovuto aprire la seduta con la rituale relazione.
E fioccano le polemiche dai banchi dell’opposizione. Secondo il consigliere Antonio Castricone (Pd), questa dissertazione è un segno tangibile della debole tenuta della maggioranza a guida centro destra.
«Credo che oggi sia stata scritta un'altra triste pagine» ha detto, «rispetto all’operato di questa amministrazione e l’assenza di tutta la maggioranza la dice lunga sui delicati equilibri che ancora la sorregge. Oramai da diverso tempo la maggioranza di centro destra in Provincia si è sciolta come neve al sole, il solo Testa si ostina ad andare avanti. L’Ente non ha più una guida e i tentativi di inciuci con alcuni esponenti della minoranza testimoniano la schizofrenia politica e l’abbarbicamento alle poltrone di un centro destra in caduta libera».
Sulla stessa lunghezza d’onda è il consigliere provinciale Antonella Allegrino (Idv) che non ha risparmiato parole dure nei confronti dell’amministrazione Testa.
«Quello di ieri è un vuoto che aspettiamo di sapere che senso abbia»ha dichiarato, «se sia la conseguenza della debacle elettorale subita anche in Abruzzo dal centrodestra, disfatta che, in seno alleanze impegnate in Provincia, potrebbe acuire ancora di più spaccature e malumori già profondi. Se sia, ancora, l’immagine della deriva verso cui va la Provincia, una nave che non ha nessuno al timone, in balia di correnti e di problemi che nessuno affronta, malgrado gli impegni e i buoni propositi presi ogni volta che diventa indispensabile mobilitarsi per salvare l’istituzione dal rischio di soppressione. Ci chiediamo dov’erano oggi i consiglieri, i pubblici amministratori che dovranno dare contenuti e idee alla sopravvivenza delle Province. Se, come dicono, governano in nome della comunità, non ha senso ed è gravissimo far mancare sostanza al Consiglio Provinciale più importante proprio per il territorio di cui sono espressione».
E Giancarlo Gennari (Pd) ha  annunciato in vista della prossima seduta prevista l’11 maggio, una carrellata di emendamenti, in totale 504.
In  particolare, ha precisato Gennari, «sono previsti emendamenti per la definitiva ristrutturazione dello Stella Maris e il completamento dell’Istituto D’Ascanio di Montesilvano, ritenendo prioritario terminare le opere pubbliche già in itinere al fine di non rendere vane le risorse già impegnate. E’stato inoltre, da me, presentato un emendamento per ridurre le voci destinate al funzionamento istituzionale di Giunta e Consiglio per abbassare l’aliquota dell’imposta provinciale prevista sull’Rc auto. Mentre altre proposte sono al vaglio, come la possibilità di dare libero accesso alla Piscina Provinciale di Pescara per i figli delle famiglie più bisognose».