IL CASO

Pianella: «i giovani vietato aprire nuove attività grazie alla maggioranza»

La polemica della scorsa estate riprende vigore

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Pianella: «i giovani vietato aprire nuove attività grazie alla maggioranza»
PIANELLA. Il gruppo di minoranza Pdl –Udc in Consiglio comunale torna su una polemica dello scorso agosto i cui riflessi, tuttavia, si sono resi manifesti in questi giorni.

Lo scorso mese di agosto, ricorda il capogruppo Sandro Marinelli, «venne convocato
un Consiglio Comunale con un minimo preavviso e, essendo tutti i consiglieri del gruppo di
opposizione impegnati professionalmente, chiedemmo lo slittamento al pomeriggio o al giorno seguente, ma il presidente del Consiglio Minetti si oppose a tale richiesta e fece tenere lo stesso il Consiglio in quanto, sostenne, poteva generare disagi ai consiglieri di maggioranza».
All’ordine del giorno di quella seduta, tuttavia, vi era anche la modifica al regolamento per
l’insediamento per l’esercizio di attività di somministrazione alimenti e bevande e «la nostra
assenza – spiegano i consiglieri Sandro Marinelli, Romeo Aramini e Antonio Berardinucci – si è rivelata quanto mai decisiva, visto che, nella evidente poca dimestichezza con la materia, l’assessore Manella e la maggioranza hanno approvato un regolamento che contrasta clamorosamente con le leggi nazionali». Si è previsto, infatti,  un contingentamento per queste attività, vietando totalmente nuove aperture in piazza dei Vestini e viale regina Margherita a Pianella e Piazza Del Sole nella frazione di Cerratina.
Ma questo divieto, secondo la minoranza, «sarebbe ammissibile solo in relazione a comprovate e specifiche necessità di evitare possibili danni alla salute, all’ambiente, al paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e possibili contrasti con l’utilità sociale, con l’ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighi comunitari ed internazionali della Repubblica, ovviamente del tutto inesistenti a Pianella».
Gli sviluppi di questi ultimi giorni, tuttavia, secondo i consiglieri del gruppo Pdl – Udc,
starebbero mettendo in grave imbarazzo gli uffici comunali «poiché alcuni giovani che intendono aprire nuove attività in centro si sono presentati in Comune sventolando le leggi nazionali e le numerose sentenze dei Tar di tutta Italia che attestano la illegittimità di tali dinieghi, dimostrando la abissale distanza tra chi, assume provvedimenti che guardano ai giovani e al futuro e chi, invece, agisce per tutelare interessi di amici ed elettori».
«Cercheremo ancora una volta – concludono Marinelli, Aramini e Berardinucci - di rimediare agli errori della maggioranza tutelando l’interesse dei cittadini e, soprattutto, dei giovani che vogliono investire sul territorio presentando al prossimo Consiglio Comunale una mozione per cancellare questo scellerato provvedimento, il che eviterà anche l’innescarsi di numerosi e costosissimi, quanto inutili, contenziosi giudiziari».