CHI ENTRA?

Montesilvano, ecco i consiglieri più votati. Ipotesi sulla composizione del consiglio

L’ira di Rifondazione: «c’è poca differenza con il nostro dossier»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8959

Montesilvano, ecco i consiglieri più votati. Ipotesi sulla composizione del consiglio
MONTESILVANO. Il ballottaggio tra due settimane dirà chi sarà il nuovo sindaco di Montesilvano. Per il momento, però, alcuni dati sono certi: gli aspiranti consiglieri più votati che non saranno per forza quelli che entreranno in consiglio. Bisognerà poi valutare la distribuzione di seggi, le deleghe per gli assessori che dunque faranno posto a nuovi consiglieri.

Il più votato in assoluto in città è Feliciano D’Ignazio del Pd: 754 voti (3,4%). A Seguire Lino Ruggero dell’Udc (630 voti), Ottavio De Martinis (Pdl) con 568 voti, Carlo Tereo De Landerset (Pdl) con 550. A seguire Pietro Gabriele (Udc) con 457 voti, Paolo Cilli (Pdl) con 441, Ernesto de Vincentiis (Montesilvano Futura) con 429. Poi ancora Paolo Di Blasio (Arcobaleno) con 420 voti, Maria Rosaria Parlione (Arcobaleno) con 372, Anthony Aliano (Bene Comune) con 362. E questi sono solo i primi dieci.
A seguire Gabriele Di Stefano (Pd) con 351 voti, Roberto Di Pasquale (Pdl) con 339 voti, Vittorio Gervasi (Democrazia e Libertà) con 334, l’ex assessore al Bilancio di Cordoma Emidio Di Felice (Udc) con 325 e l’ex presidente del Consiglio Vittorio Catone (Pdl) con 313.
Subito dopo un altro ex assessore della giunta Cordoma, Claudio Daventura (Pdl) con 306 voti, Adriano Chiulli (Pd) con 294, Enzo Fidanza (Pd) con 276 voti, Stefano Di Felice (Bene Comune) con 275 voti e Oscaro Biferi (Fli) con 259.
E questi sono venti. A chiudere la trentina più votata ci sono Enea D’Alonzo (Idv) con 251 voti, Debora Comardi (Comunisti italiani) con 232, Adriano Tocco (Pdl) con 224 voti, Fabio Vaccaro (Idv) con 224 voti, l’ex presidente del Consiglio nell’era Cantagallo Massimiliano Pavone (Pd) con 212, Emidio Di Censo (Udc) con 208, Francesco Di Pasquale (Pd) con 204, Danilo Palumbo (Api) con 201 voti, Federico Di Giovanni (Essere Montesilvano) con 197 voti e Stefania Di Nicola (Idv) con 195.

CHI ENTRA IN CONSIGLIO?
Per sapere chi entra in consiglio bisognerà prima sciogliere il nodo degli apparentamenti. A parte questo ci aiuta un servizio pserimentale sul sito della amministrazione ocmunale che elabora le varie proiezioni del consiglio comunale a seconda dei parametri impostati.
Ipotizzando una vittoria del candidato del Pdl Manola Musa e una riappacificazione con Francesco Maragno che da tempo ha preso le distanze dal Pdl «non riconoscendosi più nel partito» entrerebbero 6 consiglieri del Pdl (De Martinis, Cilli, Di Pasquale, Catone, Daventura, Tocco) che diventerebbero 8 in caso di nessun apparentamento, 2 della lista Arcobaleno (Di Blasio e Parlione), 2 di Fli (De Landerset e Biferi), 1 di Montesilvano Futura (De Vincentiis), 1 di Democrazia e Libertà (Gervasi), 1 di Città nuove (Di Marcoberardino) e 1 per il Popolo di Montesilvano (Silli).
All’opposizione eventuale di Di Mattia spetterebbero oltre al capogruppo d’opposizione Attilio Di Mattia 4 consiglieri del Pd (D’Ignazio, Di Stefano, Chiulli, Fidanza –Pavone sarebbe il primo dei non eletti), 2 di Montesilvano bene Comune (Aliano e Di Felice), 2 dell’Udc (Ruggero e Gabriele) 1 dell’Idv (D’Alonzo).

DI MATTIA SINDACO
Se fosse invece Di Mattia a riuscire a trovare un dialogo con Maragno e le sue liste il Pd riuscirebbe a far entrare 5 consiglieri (D’Ignazio, Di Stefano, Chiulli, Fidanza, Pavone), 2 per Montesilvano Bene Comune, 2 dell’Udc, 2 dell’idv, 1 di Democrazia e Libertà, 1 di Comunisti Italiani (Comardi) e 1 di Essere Montesilvano (Di Giovanni).
All’opposizione oltre a Manuel Anelli del Movimento a Cinque Stelle anche la capogruppo Manola Musa, 5 seggi al Pdl, 1 ad Arcobaleno, 1 a Montesilvano Futura.

L’IRA DI RIFONDAZIONE
Ma in queste ore il più irrequieto è Corrado Di Sante, candidato sindaco di Rifondazione Comunista che con i 667 voti raccolti non entrerà in Consiglio comunale. Ma non è questo il motivo del suo nervosismo.
Di Sante ha passato in rassegna l’elenco dei 30 consiglieri più votati si è accorto che ben 15 di questi li aveva inseriti nel ‘dossier’ sventolato nei giorni scorsi con tutti i candidati coinvolti in inchieste della magistratura o dediti al trasformismo politico che negli anni scorsi hanno appoggiato prima Cantagallo poi Cordoma. «E’ incredibile», aveva denunciato il candidato sindaco di Rifondazione in campagna elettorale, «che tanta parte del personale politico che ha sostenuto le Giunte plurinquisite sia ancora in pista per tornare al governo della città di Montesilvano». I cittadini hanno dato loro nuovamente fiducia.