IL CASO

Fossacesia, «istituito un carrozzone inutile e costoso per gestire il Parco dei Priori»

Regolamento approvato due giorni fa in consiglio comunale

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Fossacesia, «istituito un carrozzone inutile e costoso per gestire il Parco dei Priori»
FOSSACESIA. Il Consiglio comunale di Fossacesia, nell’ultima seduta di giovedì ha approvato il Regolamento per la costituzione dell’Istituzione Parco dei Priori.

Si sono registrati i voti contrari del gruppo di minoranza che oggi critica aspramente la decisione della maggioranza. «E’ davvero assurdo che un Comune delle dimensioni di Fossacesia con 6000 abitanti costituisca un organismo strumentale – dichiarano i consiglieri di opposizione Raffaele Di Nardo, Danilo Petragnani, Mariangela Galante, Amerino Marrocco e Vincenzo Brighella,- per gestire un complesso immobiliare di 4 stanze e appena 200 mq nel cuore di San Giovanni in Venere, fatta finanziare ed acquistata nel 2009 dall’Amministrazione comunale guidata da Enrico Di Giuseppantonio».
Le finalità cui la struttura è stata destinata, ovvero di centro turistico ed ambientale, secondo gli oppositori non sarebbero tali da giustificare la creazione di un nuovo ente pubblico in questa fase di difficoltà economica per le famiglie.
Il regolamento approvato prevede per la gestione del palazzo ottocentesco “dei Priori” di fronte l’Abbazia di San Giovanni in Venere, la nascita di un Cda costituito da 5 membri nominati dal sindaco, di un presidente, di un vicepresidente, di un direttore generale pagato con doppia indennità (di posizione e di risultato), e le assunzioni stagionali a tempo determinato «che graveranno sulle casse comunali e quindi sui cittadini.»
Perché non istituire allora anche un Consiglio di Amministrazione per gestire il Teatro Comunale? Bisogna costituire anche un altro ente per la Biblioteca comunale?
«In un momento di crisi economica, di tagli della spesa pubblica, di super-Commissari incaricati per eliminare gli sprechi nella Pubblica Amministrazione e dei costi della politica, - continuano i consiglieri di minoranza - dove si parla di riduzione del numero dei Consiglieri, di riduzione delle Province ed accorpamento dei Comuni, di abolire i consorzi, gli Ato e tutti gli enti pubblici inutili, la maggioranza al Comune di Fossacesia decide di andare in un senso completamente opposto, infischiandosene di tutto ciò, creando un vero e proprio carrozzone politico, dove oltre allo stipendio del direttore generale si dovranno pagare anche le spese sostenute per le missioni e le attività dei 5 membri del Consiglio di Amministrazione»
Nel merito del Regolamento l’opposizione non comprende nemmeno quali siano le competenze del Comune e quali quelle dell’Istituzione e sostiene che ci sia il rischio di creare incomprensioni e confusioni.
«Insomma – concludono i consiglieri di opposizione - sta nascendo un vero e proprio carrozzone ibrido, finanziato con le casse comunali, con buona pace dei cittadini di Fossacesia che dovranno pagare l’IMU e si ritroveranno servizi sempre più scadenti, con l’assenza totale dell’amministrazione comunale sui problemi veri e seri».

«NESSUN COMPENSO»
«Si tratta di un consiglio di amministrazione composto da persone di comprovate competenze in campo culturale che si interesseranno di far funzionare il polo culturale non percependo alcun compenso», replica il sindaco Fausto Stante. Per  quanto riguarda il direttore dell’Istituzione, che avrà compiti gestionali e organizzativi per far diventare il Parco dei Priori un centro di riferimento della cultura abruzzese e per farlo funzionare con criteri di efficacia ed efficienza, «sono stati stanziati in bilancio cinquemila euro a titolo di compenso annuo. L’amministrazione attuale pertanto, pur avendo a disposizione pochi mezzi economici, fa una scelta decisa investendo realmente sugli elementi presenti sul territorio per aumentare le possibilità di rilancio economico, culturale e sociale della comunità. Contemporaneamente vuole attrarre ospiti che sappiano trovare in Fossacesia interesse e peculiarità e che quindi possano generare nuovi spunti lavorativi».