AMMINISTRATIVE 2012

Elezioni L’Aquila, verso il voto. Cialente rimedia una querela

L’ex presidente Afm contro il primo cittadino uscente

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Elezioni L’Aquila, verso il voto. Cialente rimedia una querela
L’AQUILA. Ultimo giorno di campagna elettorale prima del silenzio e le votazioni che si terranno domenica e lunedì.

Per L’Aquila si tratta delle prime elezioni comunali dopo il sisma e il terremoto è stato al centro delle promesse, degli scontri e delle recriminazioni tra i vari aspiranti sindaci.
E sempre sull’argomento sisma Giorgio De Matteis lancia le ultime cartucce chiedendo di «recuperare il ritardo sul progetto “Smart City”», promosso da Ue e Ocse, che prevede un investimento complessivo di 700 milioni di euro. «Il primo bando, inserito tra le azioni previste dal Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività – ha spiegato De Matteis – è scaduto il 30 aprile scorso e aveva una dotazione finanziaria di 260 milioni di euro. Il Comune dell’Aquila ha però partecipato presentando due progetti modestissimi e di scarso valore, dimostrando ancora una volta poca attenzione alle opportunità che si presentano per la ricostruzione e il rilancio della città, che deve diventare migliore di come era prima del terremoto: una città vivibile ed ecocompatibile, adatta alle esigenze di ogni cittadino, proprio come previsto dal progetto Smart City promosso dal Ministro dell’Istruzione Profumo. Smart City significa futuro e giovani. L’atteggiamento dell’Amministrazione uscente è quello di continuare a negare il futuro ai giovani, come dimostra il loro mancato coinvolgimento nel progetto».
Dal Popolo delle Libertà, invece, ultimi scampoli di campagna elettorale annunciando che tra i primi impegni da affrontare all’interno del nuovo consiglio comunale, sarà quello di modificare il regolamento del consiglio, «per evitare la proliferazione di gruppi virtuali e mono-gruppi».
La passata consiliatura 2007-2012 ha visto il proliferare di ben 22 gruppi consiliari, di cui 13 mono-gruppi, molti dei quali ricondotti a sigle per altro neppure presentatesi alle elezioni.
«Si sono visti giri di casacca vergognosi», denuncia Alfonso Magliocco, «al solo fine di accaparrarsi il gettone di presenza partecipando, in quanto capigruppo di se stessi, a tutte le commissioni previste. Il tutto ha finito per rallentare l’ azione amministrativa del consiglio, con sperperi di indennità per convocare affollate commissioni, che offendono la dignità stessa della massima assise cittadina».
E sul finire della campagna elettorale il sindaco uscente Massimo Cialente ha anche rimediato una querela, quella di Paolo Mannetti ex presidente dell’Azienda Municipalizzata Afm. Il primo cittadino nei giorni scorsi in un intervento televisivo ha dichiarato: «i bilanci di Mannetti sono falsi».
«Ho dato mandato ai miei legali», spiega proprio l’ex presidente, «di formalizzare denuncia querela per diffamazioni nei confronti dello stesso sindaco. Le gravissime affermazioni hanno pesantemente infangato la mia professionalità danneggiando sia la mia persona che la mia attività lavorativa. Per la cronaca preciso che il bilancio relativo all’anno 2007 è stato approvato dallo stesso sindaco Cialente. L’idiozia non conosce frontiere».
Ettore Di Cesare, Pierluigi Properzi e Vincenzo Vittorini rispondono invece all’appello di Legambiente
“La forza e le sfide de L’Aquila” per il prossimo governo della città e assicurano che si punterà su una città «energeticamente autosufficiente, dalla modalità urbana sostenibile e una politica dei rifiuti altamente efficiente; una città che protegga e valorizzi i suoi beni culturali e il suo patrimonio naturale, razionalizzi il suolo e gli insediamenti, sia completamente dalla parte della legalità e che punti alla ricostruzione sociale». Il 16 aprile scorso Legambiente presentò ai candidati sindaco 45 post-it con i punti di forza e le sfide da affrontare per il futuro della città de l’Aquila: una serie di proposte per il buon governo. Ad oggi, i post-it hanno ottenuto la risposta di Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), Pierluigi Properzi (PDL) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo).