IL CASO

Pettorano Sul Gizio, piano regolatore annullato per conflitto di interesse

Per l’opposizione è tutto da rifare

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Pettorano Sul Gizio, piano regolatore annullato per conflitto di interesse
PETTORANO SUL GIZIO. Era stato approvato e sarebbe entrato in vigore il piano regolatore del Comune di Pettorano sul Gizio se non fosse stato per l’ostinazione di quattro consiglieri di minoranza.

Carmelo Pantè, Franco Oddi, Antonio Schiappa e Floriano Tortis, consiglieri dell’opposizione hanno contestato la partecipazione al voto del Prg  da parte di consiglieri di maggioranza in posizione di presunto conflitto di interessi.
 E così le delibere di adozione del Piano Regolatore Generale approvate il 17 febbraio sulla variante generale al Prg sono state annullate in autotutela nella seduta del 27 aprile 2012  ed ora è tutto da rifare. La variante è stata adottata dal sindaco e da soli 4 Consiglieri Comunali, il numero minimo previsto dalla legge: Antonio Carrara, Antonio Filippi, Pasquale Orsini e Stefano D’Amico.
 Tutti gli altri consiglieri, secondo l’opposizione, «correttamente, avevano dichiarato di avere terreni ricadenti nel Piano e pertanto, secondo la legge, non potevano partecipare alla votazione».
 Gli esponenti spulciando le carte, si sono accorti che due consiglieri comunali che avevano partecipato al voto, erano in una posizione “anomala”  di conflitto d’interesse.
 Si tratta  del consigliere Antonio Filippi che, secondo la minoranza, «non aveva dichiarato la proprietà di un’ area ricadente nel P.R.G. avendo presentato una dichiarazione sostitutiva  che non indicava il possesso di terreni ricadenti nel Piano, e di Antonio Carrara che, pur non essendo in regola con il disposto del citato art. 78 del T.U.E.L. che impone l’obbligo di astensione in presenza di proprietà di parenti fino al 4° grado, ha comunque partecipato al voto di approvazione del Piano».
 «Si chiude una fase delicata di una vicenda», hanno tuonano i consiglieri di opposizione, «che rischia di complicarsi per la presenza di  elementi che non fanno sperare in una pronta soluzione del problema».
 Durante l’assise civica  in cui si sono annullate le delibere, si sarebbe creato, secondo indiscrezioni, un clima di tensione tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza e sarebbe volato anche qualche attacco verbale.

m.b.