I DUBBI

Provincia di Pescara e turismo. Gennari (Pd): «spese sconosciute e scelte inspiegabili»

Il consigliere del Pd parla di risposte tardive ed inconcludenti

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 Provincia di Pescara e turismo. Gennari (Pd): «spese sconosciute e scelte inspiegabili»
PESCARA. «Quanto ha speso l’assessore al Turismo della Provincia di Pescara, Aurelio Cilli per le fiere a cui l’Ente ha partecipato? Perché si è deciso di prendere parte ad alcune manifestazioni rinunciando ad altre?».

Se lo chiede da due mesi a questa parte il consigliere provinciale del Pd Giancarlo Gennari che ha denunciato «le gravi omissioni in merito alle spese sostenute dalla Provincia di Pescara per promuovere il turismo».
Agli inizi di marzo il consigliere ha chiesto che l’assessore ed  il dirigente del servizio presentassero in commissione Turismo una relazione dettagliata sulle fiere a cui l’ente ha preso parte, comprensiva dei costi sostenuti e di un resoconto sui vantaggi e gli obiettivi raggiunti. Solo agli inizi di aprile, l’assessore avrebbe presentato un rapporto nel quale sono state elencate solo le manifestazioni e le fiere cui la Provincia ha preso parte con uno stand.
«Un documento molto scarno ed  inconcludente», ha dichiarato Gennari che ha reso necessaria una nuova  richiesta ad oggi rimasta inevasa.
Ad accrescere i dubbi del consigliere, poi,  sono state le decisioni prese dall’assessorato. La Provincia di Pescara, infatti, non ha partecipato ad una vetrina internazionale come quella della Bit di Milano e ha rinunciato all’appuntamento con l’Ecotour, che si è svolto pochi giorni fa sul territorio abruzzese, a Chieti.
«Eppure», fa notare il consigliere, «oggi siamo venuti a conoscenza che l’assessore e il dirigente sono a Bolzano per partecipare alla Fiera del tempo libero, una manifestazione sicuramente importante, ma ben lontana dai grandi appuntamenti nazionali ed europei dove eravamo assenti ingiustificati».
E’ per questo che il consigliere vuole capire e se davvero certe scelte hanno portato o porteranno benefici a Pescara, ma soprattutto a che prezzo.
«La giunta Testa», ha concluso, «si è già dimostrata inadeguata a valorizzare il settore, a difenderlo anche a fronte dei tagli della Regione. E adesso rincarano la dose con queste decisioni che, a colpo d’occhio, appaiono assolutamente insensate. Ora più che mai, dunque, pretendiamo di conoscere le spese sostenute da questo ente».
m.b.