VERSO LE AMMINISTRATIVE

Amministrative: Matteoli: «a L'Aquila otto candidati sono anomali»

Sui finanziamenti ai partiti: «ci servono»

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Altero Matteoli

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L’AQUILA. Il senatore Pdl, Altero Matteoli, è arrivato questa mattina a L’Aquila per sostenere il candidato sindaco Pierluigi Properzi.

«In giro per l'Italia le anomalie sono molte: ci sono comuni come ad esempio quello di Sassetta (Livorno) che con 600 abitanti e 390 votanti vedono in lizza sei candidati sindaci. E' il segnale della crisi della politica. Anche all'Aquila otto candidati sindaci sono un'anomalia».
Matteoli ha detto che si aspettava che si ripresentasse Cialente, come sindaco uscente, ma anche che il centrodestra potesse arrivare unito. «Non ho mai pensato che le amministrative fossero solo un test locale, quando votano milioni di italiani le elezioni hanno sempre una ripercussione nazionale soprattutto il voto all'Aquila alla luce della tragedia che ha colpito la citta' e il suo territorio. In tal senso rivolgo un appello agli aquilani a votare nella prospettiva di un cambiamento a livello nazionale».
A margine dell’incontro il senatore ha parlato anche delle note vicende che stanno coinvolgendo la Lega nelle ultime settimane. «Io sono tra coloro che sostengono che il finanziamento pubblico ai partiti ci vuole perchè non possiamo dipendere da qualcuno, siccome la politica costa i partiti costano. Il problema è che fino ad oggi molto probabilmente i controlli non sono stati adeguati alle cifre stanziate per i partiti. Occorrono maggiori controlli, e dobbiamo ridimensionare anche la cifra perchè ci troviamo in una crisi economica e finanziaria. Su questo sono perfettamente d'accordo».
In riferimento al nuovo soggetto politico che dovrebbe prendere il posto del PdL, l'ex ministro Matteoli ha riferito che sul cambiamento del nome si sta discutendo, «francamente non riesco a innamorarmi di questo argomento perché non è il nome di un partito che fa la sua forza ma sono i programmi, la capacità di raccordarsi coni cittadini. I politici devono pensare che i cittadini vanno contattati direttamente e non come qualcuno pensa attraverso le nuove tecnologie». Sulla federazione dei moderati, Matteoli ha sottolineato che «se non si può fare di meglio come a me piacerebbe molto, mettere insieme tutti i moderati, lavoriamo per vedere se riusciamo a mettere insieme una federazione, però qui è come in amore, bisogna essere in due per mettere insieme un matrimonio».