VERSO LE AMMINISTRATIVE

Movimento 5 Stelle vuole incontrare Chiodi: «no ad inceneritori»

«Sì a ciclo virtuoso» per i grillini

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 Movimento 5 Stelle vuole incontrare Chiodi: «no ad inceneritori»
PESCARA. Un no senza mezzi termini sugli inceneritori.

Così il Movimento a 5 Stelle Abruzzo è ritornato sul tema della gestione dei rifiuti nella conferenza stampa organizzata il 28 aprile scorso. Al centro del tavolo c’è stata la petizione del gruppo sulla corretta amministrazione dei rifiuti e la richiesta di un incontro con le alte cariche della Regione. All’appuntamento erano presenti i candidati sindaci di Spoltore (Carlo Spatola Mayo), di Ortona (Mattia Potenza) e di Montesilvano (Manuel Anelli).
In particolare i grillini hanno chiesto una maggiore trasparenza di informazione sull’iter di smaltimento dei rifiuti, (dove vengono smaltiti? Come? Quali sono i costi?), che venga rispettata  la soglia del 65 % di raccolta differenziata entro il 2012 e che si innalzi all’80% entro il 2013.
Il Movimento ha poi messo una pietra sopra sugli inceneritori ed ha aperto le porte alla realizzazione di impianti di riciclo e compostaggio direttamente sul territorio così da ridurre i costi di trasporto e da trasformare i rifiuti in risorse (cosiddette “materie prime seconde); il gruppo si è detto anche favorevole agli incentivi per la riduzione di rifiuti civili ed industriali.
La pessima gestione finora sulla politica dei rifiuti dimostra poi secondo il movimento «interessi sotterranei o incapacità politica in senso stretto».
«Non vorremmo ripetere sempre le stesse questioni», hanno detto i grillini ad una voce, «ma per noi continua a essere inconcepibile che chi amministra i rifiuti finanzi i competitori elettorali di qualsiasi colore, proprio coloro che una volta eletti dovranno prendere decisioni in merito».
Per questo c’è stata  la richiesta di un incontro pubblico con il presidente della Regione Gianni Chiodi e del Consiglio regionale Nazario Pagano al fine di consegnare queste prime firme provenienti da tutto il territorio regionale e per avere un primo confronto nel merito.
«L'art. 12 dello Statuto Regionale», ha concluso il gruppo, «prevede che i cittadini possano fare proposte legislative che dovranno essere discusse dagli organi competenti. Ci auguriamo che le due massime istituzioni della nostra Regione rispettino lo Statuto e non si tirino indietro, non facciano cioè come i parlamentari, che da 5 anni si rifiutano di discutere una legge d'iniziativa popolare sottoscritta da 250.000 italiani».