AMMINISTRATIVE 2012

«Montesilvano come Rimini». Arriva il sindaco romagnolo

Ieri patto sulla disabilità promosso dall'associazione "Carrozzelle Determinate

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«Montesilvano come Rimini». Arriva il sindaco romagnolo
MONTESILVANO. La Montesilvano del candidato sindaco Attilio Di Mattia aspira a diventare come Rimini, nota in tutta Europa per le sue spiagge ma anche per il modello turistico che si è sviluppato negli anni.

Oggi il sindaco Andrea Gnassi sarà a Montesilvano per un dibattito pubblico con il candidato sindaco per il centrosinistra, in Piazza Guglielmo Marconi, davanti alla Chiesa di Sant'Antonio da Padova, a partire dalle 18.00.
L’appuntamento - dal titolo "Come cambierà il turismo a Montesilvano" - «sarà una importante occasione di confronto», ha spiegato Di Mattia. «Anche Rimini è una città di sole e mare ed anche Rimini ha vissuto una fase di espansione economica e demografica negli ultimi decenni. A differenza di Montesilvano, è riuscita a regolare questo processo, realizzando infrastrutture strategiche che sono servite ad allungare la stagione turistica, e nel contempo a riqualificare le zone meno centrali della città. Noi dobbiamo prendere Rimini ad esempio». Sarà possibile copiarne il modello o almeno carpirne il segreto?
Intanto nell’ultima settimana di campagna elettorale gli sfidanti affilano le armi.
Sabato Claudio Ferrante, presidente dell'associazione “Carrozzine determinate”, ha riunito gli 8 candidati alla poltrona di primo cittadino, invitandoli a sedersi su una sedia a rotelle e a percorrere alcune strade del centro per vivere così un'esperienza empatica.
Francesco Maragno, candidato sindaco del Polo dell'Alternativa, ha però rifiutato. «Nei giorni scorsi – ha spiegato– mi è stata recapitata una lettera sottoscritta da un altro gruppo di disabili, dichiaratisi imbarazzati ed offesi dalla manifestazione organizzata da Ferrante. Per cercare di andare incontro alle esigenze di tutti e di non urtare la sensibilità di nessuno, ho deciso di partecipare all'iniziativa di Carrozzine determinate, senza però sedermi sulla carrozzella, ma seguendo il percorso empatico individuato da Claudio Ferrante a piedi. La scelta di non sedermi sulla sedia a rotelle non è assolutamente un modo di tirarmi indietro. Anzi ritengo – ha continuato il candidato del Polo dell'Alternativa – che in questa città c'è da fare tantissimo, per rendere Montesilvano vivibile per tutti. A Montesilvano, ci sono almeno 3000 persone che vivono una situazione di disagio, poiché diversamente abili, o in uno stato di emarginazione sociale. Questo vuol dire che le famiglie intorno a loro sono condizionate da queste situazioni di difficoltà».
Camillo Gelsumini, presidente Uildm di Pescara-Chieti e Disability Manager, però, contesta la decisione di Maragno: «come si può pensare che una prova di come ci si senta a stare seduti su di una carrozzina ci possa offendere? La manifestazione è stata organizzata da noi disabili».
I candidati sindaci si sono detti comunque pronti a istituire la figura del disability manager, un tecnico che aiuti l'amministrazione a dare risposte concrete a chi vive la disabilità.
Sempre Maragno promette «aliquota Imu al minimo per la prima e per la seconda casa e un fisco formato famiglia. Meno tasse e più servizi».
«Non aumenteremo il carico fiscale sui cittadini che già subiscono la stretta dello Stato», assicura il candidato sindaco, «e anzi aumenteremo i risparmi concreti per loro con un ulteriore incremento dei servizi a disposizione per ogni fascia di età. Per gli anziani abbiamo pensato a corsi di ginnastica dolce gratuita nei parchi, per ragioni sociali e per aprire gli spazi verdi dalla mattina alla sera».