IL CASO

Busto fascista ad Aielli, Partigiani scrivono al ministro per la rimozione

La battaglia continua: l’Anpi scrive alla Cancellieri

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Busto fascista ad Aielli, Partigiani scrivono al ministro per la rimozione
AIELLI. Otto mesi sono passati e l’associazione nazionale Partigiani d'Italia non si arrende.

Parte così dalla Marsica una lettera indirizzata al ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, per sollecitare l'intervento del ministero nei confronti dell'Amministrazione comunale di Aielli che il 20 agosto 2011, «in gran segreto e addirittura nell’ambito dei festeggiamenti dei santi patronali», ha modificato il nome della piazza cittadina da Piazza “Risorgimento” a Piazza “Guido Letta”, con l’installazione di un busto che l’ex prefetto si era fatto fare privatamente e installare nella sua villa.
«L'amministrazione comunale di Aielli», scrive l’associazione, «ha così onorato un rigoroso attuatore di quelle famigerate leggi razziali che, emanate nel 1938 dal fascismo furono causa di deportazione e morte per migliaia di ebrei italiani e che, recentemente, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha definito “infami ed atroci”».
Il prefetto Letta, inoltre, nelle sue convinzioni, nei suoi atti politici e nella sua carriera amministrativa fu tra i più ferventi sostenitori del fascismo, fu membro della segreteria particolare di Mussolini e in quanto tale intermediò con il vile sicario di Giacomo Matteotti, Amerigo Dumini, aderì alla Repubblica Sociale Italiana di Salò anche nella sua qualità di ufficiale dell’esercito, dopo l’8 settembre 1943 «dette prova fin dal primo giorno di collaborare lealmente con le autorità militari germaniche, meritandosi piena fiducia e parole di alto riconoscimento», fu nominato Console della MVSN – Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale a scelta speciale e addirittura, per i suoi meriti di collaborazione con la Germania nazista, fu insignito dell’Ordine dell’Aquila Tedesca (in tedesco Verdienstorden vom Deutschen Adler), una speciale onorificenza dell’Ordine Cavalleresco nazista istituita il 1 maggio 1937 da Adolf Hitler e assegnata a soli 9 Prefetti su 322.
L'Anpi ha già richiesto (senza successo) all'amministrazione comunale di Aielli di ripensare la sua «sciagurata decisione». Il prossimo 25 Aprile, anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della repubblica Sociale Italiana, l’Anpi parteciperà alle iniziative che si terranno nella Marsica per rimarcare la volontà di non dimenticare le vittime del nazismo e dei suoi interpreti.