SANITA'

Liste d’attesa al Renzetti: «per la Regione è colpa delle prescrizioni mediche»

Il consigliere Gabriele Di Bucchianico punta il dito contro le istituzioni

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Liste d’attesa al Renzetti: «per la Regione è colpa delle prescrizioni mediche»
LANCIANO. «Liste d’attesa chilometriche, servizi inefficienti ma per le istituzioni tutto va bene».

Il capogruppo Idv al Consiglio comunale di Lanciano Gabriele Di Bucchianico torna sul problema della sanità frentana. «Colpiscono le risposte formali da delle istituzioni da difesa d’ufficio», ha fatto notare Di Bucchianico, «che, in realtà, servono solo a nascondere ancora una volta, l'approssimazione con cui l'amministrazione regionale interviene sulla sanità pubblica».
Il riferimento è alle dichiarazioni da parte di alcuni esponenti regionali che annunciano il dimezzamento dei tempi di attesa per l'ecodoppler e ritengono efficienti i servizi offerti dall’ospedale Renzetti, in risposta alle urgenze ed alle priorità brevi.
Ma, ancora più singolare, sottolinea il dipietrista, «è il goffo tentativo di giustificare le inefficienze, addebitando ai medici di base la responsabilità di ingolfare l'ospedale attraverso prescrizioni improprie e non sempre opportune». Come dire, se i medici non prescrivessero troppi ed inutili controlli non ci sarebbero troppe richieste e l’ efficienza ospedaliera migliorerebbe.
In realtà all’ ospedale Renzetti di Lanciano la realtà è ben differente da quella che si vuol far credere, sottolinea Di Bucchianico che ha ricordato come per una ecografia alla mammella bisogna attendere ben 220 giorni e che il reparto di ortopedia, sottoposto ad una ristrutturazione costata 530mila euro, è ancora in attesa di essere riaperto da mesi.
«Il confronto continua e resta aperto», ha detto, «ma di una cosa siamo più che certi: l'acquisto di un nuovo macchinario e l'ammodernamento di un reparto non sono la soluzione dei mille disservizi a cui assistiamo da mesi».