POLITICA

Giulianova, assessore Mastrilli si dimette: «mancano meritocrazia, moralità e trasparenza»

Il sindaco le accetta: «ora molti interrogativi»

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Il sindaco Mastromauro

Il sindaco Mastromauro

GIULIANOVA. L'assessore ai Lavori pubblici Roberto Mastrilli ha fatto protocollareieri mattina le sue dimissioni.

Ha annunciato che le ha presentate «per coerenza politica e personale» non senza ringraziare il sindaco «per la fiducia che mi è stata accordata fino ad oggi».
Nell'accettarle, il sindaco Francesco Mastromauro ha ammesso che quella presa da Mastrilli è una decisione «che va rispettata ma che pure apre le porte a molti interrogativi. Ricordo le sue parole dopo le dimissioni presentate l'8 settembre del 2011 e poi ritirate. In quell'occasione ebbe a dire, testualmente, che si trattava di un gesto 'dettato non da sfiducia nei confronti del sindaco Mastromauro, che ha tutto il mio apprezzamento per quanto ha fatto e sta tuttora facendo, né da frizioni di alcun genere nella Giunta o nella maggioranza'». Le cose, adesso, sembra siano cambiate, perché stavolta Mastrilli, pur ringraziando il primo cittadino per la fiducia da lui accordatagli sino ad oggi, si dimette anche dal Pd ed afferma che il programma Giulianova 2020 non è mai decollato, sostenendo ancora che «meritocrazia, moralità, trasparenza e cittadini al primo posto sono rimaste belle parole».
«Ma la meritocrazia – prosegue il sindaco -  è un concetto che andrebbe discusso con chi l'ha evocato, credo impropriamente. Infatti, ormai da tempo, Roberto Mastrilli è stato percepito dalla cittadinanza come poco presente, pur avendo un incarico importante, di grande prossimità ed evidenza. E questa sua chiamiamola latitanza, a cui necessariamente si è dovuto porre rimedio, ha avuto modo di estrinsecarsi anche nelle riunioni di maggioranza, in molte riunioni di giunta e nei consigli comunali. Forse i suoi mal di pancia erano a tal punto acuti da sconfinare nella colica addominale. E' un dato comunque – dice ancora Mastromauro - che qualcosa forse bolle in pentola. Dico questo perché la richiesta avanzatagli dal partito già all'indomani delle sue prime dimissioni, quella cioè di sconfessare le voci, di dominio pubblico e fatte rimbalzare dagli organi di stampa, su una possibile sua candidatura per un altro partito, Roberto Mastrilli, benché più volte sollecitato, non l'ha mai fatto. Eppure credo fosse una priorità per Roberto, quella cioè di sgomberare il campo da ogni illazione così da rassicurare, anche, i vertici e i militanti del PD insieme con gli elettori. Purtroppo quella presa di posizione, sotto il profilo della chiarezza, della trasparenza e dell'onestà di intenti, non c'è stata, ed è una omissione che oggi, forse, non è priva di significato».
Per Mastromauro, comunque, «la gran parte degli obiettivi indicati nel  programma è stata realizzata. Ma forse Mastrilli – conclude il sindaco - era distratto da altro, anche quando abbiamo illustrato in conferenza stampa, lui pur presente e annuente, i risultati conseguiti. Certo è che con le sue affermazioni Roberto Mastrilli ha gettato nel tritacarne tutti i consiglieri di maggioranza, che continuano a lavorare con serietà di intenti, grosso impegno, ammirevole senso di responsabilità e lealtà al programma che ha condotto alla vittoria elettorale la coalizione di centro-sinistra».