IL DOSSIER

Indagati, condannati e trasformisti: il vecchio che avanza alle elezioni di Montesilvano

Rifondazione presenta il dossier elettorale.

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Corrado di Sante

Corrado di Sante

MONTESILVANO. Nomi, cognomi e ‘precedenti’. Non solo quelli penali, che in alcuni casi ci sono, ma anche quelli politici. Salti della quaglia e folgorazioni: quando l’ideologia politica dura il tempo di una legislatura, o anche meno.

Il senso dell’operazione promossa dal candidato sindaco di Rc e Verdi, Corrado di Sante, è quello di mostrare che a Montesilvano il cambiamento che tanto si auspica sarebbe in realtà ben lontano.
«Per mesi», spiega Di Sante, «abbiamo condotto una battaglia per il rinnovamento ma evidentemente centrosinistra e centrodestra hanno preferito la continuità con il passato».
E il dossier si apre con la coalizione di centrosinistra, candidato sindaco Attilio Di Mattia: c’è Francesco Di Pasquale, indagato nell’inchiesta del partito dell’acqua. Poi ci sono i ‘trasformisti’: Massimo Cardone entra in Consiglio nell’era Cordoma nelle fila del Pdl. Nel 2007, da consigliere comunale in carica con il Pdl (fino a ieri) ha fatto un bel salto e si candida nel Pd.
Gabriele Di Stefano, nel 2004 eletto nella Lista Arcobaleno che sosteneva Cantagallo. Nel 2007 è stato il secondo più votato della Margherita. La Giunta Cordoma è rimasta in carica grazie alla sua astensione sul voto sul bilancio nel 2010. Il Pd lo ha cacciato e lui ha aderito al gruppo misto. Ha tentato di partecipare alle primarie del centrosinistra ma è stato estromesso proprio perché ha dato una “mano” a Cordoma. Oggi si candida con il Pd. In lista anche Enzo Fidanza compare di nozze del sindaco Cantagallo, la cui Giunta è stata travolta e arrestata nell’inchiesta Ciclone. Già assessore provinciale e consigliere comunale, politico di lungo corso. Escluso dallo stesso PD alle primarie perché guastava "l'operazione rinnovamento". Oggi si candida nel Pd.

«IDV IMBARCA UOMINI DI CORDOMA E CANTAGALLO»
Corrado Di Sante ricorda anche nel 2007 l’Idv al ballottaggio scelse di sostenere direttamente Cordoma dichiarando : «vogliamo impedire che si ritrovino alla guida della città le stesse persone di ieri».  «Oggi, per vincere Di Mattia imbarca indagati e trasformisti di Cordoma e Cantagallo», contesta Di Sante.
E Rifondazione segnala Sergio Agostinone, nel 2004 è stato eletto consigliere con la Margherita (con Cantagallo); nel 2007 si candidò nell’Udc a sostegno di Cordoma senza essere eletto, ma guadagnò un posticino nel Cda della Linda spa (azienda rifiuti di Città S.Angelo). Oggi passa all’Idv per Di Mattia.
C’è anche Stefania Di Nicola: eletta con An, ha fondato il Gruppo Montesilvano per le Libertà, oggi è un neoacquisto dell’Idv.
Sel e Pdci candidano Deborah Comardi, figlia di Kennedy Pettine e moglie di Aurelio Colangelo: nessun partito lo ha voluto candidare e lui ha ceduto il passo alla figlia della moglie. «Se un personaggio è ingombrante», sottolinea Di Sante, «candidano un parente prossimo come nel caso di Andrea Diodoro, rinviato a giudizio e escluso dalla lista che oggi candida la moglie Claudia Ruozzi (Pd)».

L’UDC
L’Udc darà il proprio sostegno al candidato Attilio Di Mattia. Il capolista è Piero Gabriele, assessore in carica nella Giunta Cordoma. Nel 2007 è stato eletto con la Margherita a sostegno di Rocco Finocchio, a maggio 2008 ha costituito in Consiglio il gruppo Idv. A pochi giorni dalle elezioni provinciali del 2009 ha lasciato l’Idv per candidarsi nelle file dell’Udc, a novembre 2009 nell’ennesimo rimpasto della Giunta Cordoma conquista l’assessorato. Oggi diventa nuovamente di centrosinistra con l’Udc, senza dimettersi da assessore.
Emilio Di Censo: ex assessore della Margherita nella Giunta Gallerati, condannato dalla Corte dei Conti per “l’assunzione illegittima di persone legate a vario titolo per contiguità familiare’’. Nel 2004 eletto nelle fila della Margherita con Cantagallo. Nel 2007 eletto con l’Udc nel centrodestra a sostegno di Cordoma. Oggi sta con Di Mattia.
Emidio Di Felice: eletto nelle file del Centrosinistra di Cantagallo nel 2004 per la lista Teodoro, sempre per questa lista si è candidato ed è stato eletto consigliere nel 2007 a sostegno di Rocco Finocchio. Per entrare in Giunta con Cordoma ha lasciato la Lista Teodoro e ha aderito al Pdl, fino a qualche giorno fa era dato candidato sindaco con ‘Grande sud’ che poi ha scelto di ricandidare Cordoma.
Lino Ruggero: nel 2007 si è candidato nella lista civica “La Cometa” a sostegno di Leo Brocchi, ex city manager di Cantagallo. Nel 2009 ha corso alle elezioni provinciali nella lista civica Rialzati Abruzzo, è entrato in scontro con la Giunta Provinciale di centrodestra perché non è arrivato l’avvicendamento come assessore. Oggi si candida nel centrosinistra con l’Udc che in Provincia è in maggioranza con il centrodestra.

LISTA BENE COMUNE
Anche la Lista bene comune sosterrà Di Mattia. Tra i candidati consiglieri: Stefano Di Felice, figlio di Adelmo di Felice dello Sdi (già consigliere con Cantagallo e assessore con Gallerati). Stefano è subentrato in consiglio comunale a Rocco Finocchio, dimissionario dopo aver collezionato un’infinità di assenze. Mario Nino Fusco : ex segretario del Pd sezione Montesilvano Nord, nel suo comunicato di novembre 2011 sostenne che il Pd fosse la continuazione del “Sistema Montesilvano”. Oggi sostiene il centrosinistra (Pd compreso).

IL CENTRODESTRA
Nel centrodestra Rifondazione conta 5 rinviati a giudizio (Luigi Marchegiani, Paolo Di Blasio, Paola Sardella, Corrado Carbani e Evenio Girosante) ma anche assessori della ex-giunta Cantagallo di centrosinistra ovvero Paolo Di Blasio, Maria Rosaria Parlione, Evenio Gabriele Girosante, Luigi Marchegiani. Tanti i trasformisti.
Claudio Daventura nel 2004 a sostegno di Cantagallo, nel 2007 è stato eletto con Forza Italia a sostegno del sindaco Cordoma e diventato anche assessore (e non come erroneamente scritto in precedenza).
Claudio Di Emanuele
: ex amministratore della Cms house srl, che avrebbe ricevuto un ingiusto vantaggio dalla giunta Cantagallo per la cessione di un terreno. Sulla vicenda c’è un’inchiesta in corso che vede coinvolta tutta la ex Giunta di centrosinistra, tra cui Bratti e Girosante (che fino alla notte prima della presentazione erano nella lista Pd).
Umberto Di Pasquale: ex consigliere, eletto nella lista Arcobaleno nell'amministrazione guidata da Cantagallo. Poi all’Udeur, non eletto ma nominato da Cordoma presidente del Considan.
Luigi Marchegiani: nel 2004 assessore per la lista Teodoro nella Giunta Cantagallo, poi è passato a Forza Italia ed ha sostenuto Cordoma.
Corrado Carbani: già assessore ai tempi della giunta guidata da Paolo Di Blasio (centrosinistra) negli anni 90, animatore della lista civica Libero, rinviato a giudizio per l’inchiesta concorsopoli con Cordoma.
Ernesto De Vincentis: nel 2010 si dimette da assessore di Cordoma dopo essere stato tra i più votati di Forza Italia. Aderisce al PDL ma per alcune settimane esce sulla stampa come candidato a sindaco per la nascitura lista “Montesilvano in Discussione”, in quel momento promossa da Catone e dall’ex assessore di Cordoma De Landerset. Il progetto fallisce e rientra nel centrodestra con Montesilvano futura-Rialzati Abruzzo.

FRANCESCO MARAGNO
Nel dossier, Rifondazione ci mette anche il candidato Francesco Maragno sostenuto da 5 liste, tra cui FLI ed API.
Insieme alla moglie Cristina Di Giovanni sono, rispettivamente, il genero e la figlia di Raffaele Di Giovanni, imprenditore del mattone a capo della Saitem e tra i fondatori di Forza Italia a Montesilvano.
La Di Giovanni e Maragno sono stati eletti nel 2007, per Forza Italia, risultando 2° e 5° della lista.
Sono passati all’opposizione dopo le dimissioni dell’assessore Vittorio Gervasi, anche lui genero di Raffaele Di Giovanni. In Api si trova Fabrizio Treccia, consigliere eletto nel 2004 nella lista civica “Uniti per Cantagallo”. Si è ripresentato alle ultime elezioni comunali nella lista “Arcobaleno” (che ha sostenuto il candidato sindaco Leo Brocchi), ottenendo 125 voti non sufficienti però ad essere rieletto.
L’Api in Abruzzo è stata recentemente travagliata dall’arresto del suo segretario regionale, Marino Roselli, per le vicende sull’urbanistica del Comune di Spoltore. Oggi però è coordinata a livello regionale da Gino Milano, eletto consigliere regionale con l’IDV.
Anche Fli sostiene Maragno. C’è Oscaro Biferi, eletto con l’UDC con Cordoma nel 2007.Oggi è il coordinatore cittadino di Futuro e libertà dopo essere passato all’opposizione un paio d’anni fa. Carlo Tereo De Landerset: il più votato di An nel 2007, nominato assessore con Cordoma. Nel 2010 si dimette, restando fuori anche dal consiglio comunale. Prova la corsa autonoma con “Montesilvano in Discussione” insieme a Catone e De Vincentis, ma poi in zona cesarini sceglie Fli con Maragno.

GRANDE SUD, CORDOMA
Grande Sud punta tutto sul sindaco uscente Pasquale Cordoma. Da sindaco è coinvolto in molteplici inchieste. Tra le più note è stato rinviato a giudizio nell’inchiesta sui concorsi truccati e nell’inchiesta sulle assunzioni all’Azienda speciale per i servizi sociali. E’ indagato nell’inchiesta Re Mida – Ecoemme (rifiuti) e nell’inchiesta dal nome emblematico “Partito dell’Acqua”. Recentemente è uscito fuori dall’inchiesta per lo spostamento illegittimo di dirigenti le cui motivazioni usciranno a giugno. «Ha superato la cinquina», commenta Di Sante, «e, dopo essere stato scaricato dal Pdl, si ricandida con Grande Sud per puntare alla tombola»
a.l.