AMMINISTRATIVE 2012

Cordoma presenta i suoi nuovi uomini: «devo finire il lavoro iniziato»

Stoccata agli avversari: «basta con i politici di mestiere»

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Cordoma presenta i suoi nuovi uomini: «devo finire il lavoro iniziato»
MONTESILVANO. Il primo cittadino uscente tenta una riconferma: «metà della città è con me». Alla presenza della coordinatrice regionale di Grande Sud Barbara Mazzali e di Mario Saladino, responsabile della Lista del Grillo Parlante No Euro, Pasquale Cordoma ha presentato i suoi candidati parlando anche dei programmi.

«Le nostre liste Grande Sud e No euro lista del grillo parlante - ha spiegato Cordoma - sono composte da cittadini che svolgono attività lavorative di ogni specie, perché pensiamo che si debba ripartire da chi la politica non la fa per mestiere. Non abbiamo un esercito di sette liste prese dall'elenco telefonico come qualcuno ha fatto, ma abbiamo persone che credono in questo progetto e che ricevono consensi per strada. C'è una metà di popolazione a cui piace il sindaco Cordoma e per questo ho deciso di non mollare e di scendere in campo perché il sindaco c'è e deve portare a termine un lavoro iniziato».
«La nostra giunta non sarà di assessori che dipendono dai partiti, ma composta da cittadini, professionisti che sono al di fuori delle logiche di partito», ha assicurato Cordoma.
«Ho avuto modo di ascoltare i programmi dei miei avversari, che ritengo non conoscano le problematiche vere dell'amministrazione comunale e soprattutto della città. Chi parla tanto di sicurezza è un candidato che si nasconde dietro ad un suocero costruttore e interessato al cemento e ignora invece che i reati in città sono scesi del 20%, che la prostituzione è diminuita negli ultimi cinque anni e che dal primo luglio le macchine della polizia a disposizione sul territorio saranno tre».
«Ogni giorno», è andato avanti il sindaco uscente, «leggo sui giornali solo polemiche di indagati sì e indagato no, a questo punto anche Vendola dovrebbe dare le dimissioni per il suo presunto favoreggiamento di un primario. Il garantismo però è una cosa essenziale, la mia assoluzione a formula piena ha evidenziato ancora una volta come la mia sia stata una gogna mediatica durata cinque anni. Chi come me svolge funzioni istituzionali è soggetto ad essere indagato ed è normale per chi governa, ma alcuni dei miei avvisi di garanzia sono dovuti proprio al ruolo che occupo, come quello di aver inquinato il fiume Saline, quando il depuratore era gestito dall'Aca. Si sono dimenticati però che sono stato io a risanare i tre milioni di debiti e a riformulare le procedure amministrative, quando prima non si faceva nessun atto di indirizzo».
Appoggio totale di Barabara Mazzali coordinatrice regionale del Grande Sud che si auspica che Cordoma torni a governare per evitare alla città di ripartire da zero: «rappresento Grande Sud in questa regione -ha detto Mazzali - . Due anni fa, con largo anticipo, ci siamo resi conti che questa politica ci andava stretta, siamo usciti dal Pdl e all'epoca abbiamo fatto una scelta difficile quando molti di noi occupavano seggi al Senato e alla Camera. Abbiamo rimesso i nostri incarichi nelle mani del presidente Berlusconi, che non ci ha tolto nulla e siamo rimasti ai nostri posti iniziando a conoscere le varie realtà, territorio per territorio. In Molise siamo riusciti a conquistare il 6,54% delle preferenze e abbiamo un nostro assessore ai Lavori pubblici in Regione».
Per Mazzali la scelta di Cordoma è «un grande regalo»: «noi non possiamo offrire contributi elettorali, ma gli abbiamo chiesto di credere nel nostro progetto, lui lo ha sposato pienamente. L'onorevole Miccichè sta seguendo segue da vicino la campagna elettorale di Montesilvano, promettendo a Cordoma che nel momento in cui sarà rieletto il Governo sarà al suo fianco per portare le necessità e gli aiuti all'amministrazione. L'Abruzzo non ha voce in capitolo a Roma, noi vogliamo partire proprio da Montesilvano con il sindaco Cordoma e costruire una filiera per poi proseguire con le politiche e le regionali. I grandi partiti guardano i grandi sistemi, per questo diciamo alla gente di puntare su partiti piccoli e uniti che danno fastidio come noi al Governo. Mi auguro per Montesilvano che Lillo Cordoma possa essere rieletto perché cambiando oggi il sindaco Montesilvano si ritroverà ad avere cinque anni di inattività».