POLITICA

Di Primio, Cartellino giallo al vice Di Paolo, «ma alla prossima che fai…»

Il primo cittadino sceglie la via della prudenza

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Di Primio, Cartellino giallo al vice Di Paolo, «ma alla prossima che fai…»
CHIETI. Le polemiche sui funzionari comunali da licenziare rischiano di costare il posto nella Giunta comunale di Chieti a Bruno Di Paolo.

Il sindaco Di Primio sarebbe infatti intenzionato a revocargli la delega al personale e la carica di vice sindaco, dopo le sue contestazioni ai dirigenti del Comune. Di Paolo, con delega al personale, nei giorni scorsi ha tuonato contro l’inefficienza dei funzionari che a suo parere avevano contribuito alle criticità del bilancio comunale, attraverso il meccanismo della spesa corrente con i residui degli anni passati. Questo impennarsi della spesa corrente ha contribuito infatti al mancato rispetto del patto di stabilità, con conseguenze non secondarie sulla gestione del Comune. In realtà contro Di Paolo, leader della lista civica Giustizia sociale e già consigliere regionale, si erano levate molte voci politiche dal centrodestra che avevano sottolineato questa difficile convivenza nella Giunta comunale. Anche la Rsu interna lo aveva invitato ad occuparsi di più dei problemi del personale di sua competenza che delle contrapposizioni interne al Pdl. Le altre forze politiche avevano invece giudicato la polemica sollevata da Di Paolo come un tentativo politico di rimarcare la sua “diversità” rispetto alla conduzione dell’amministrazione comunale. Diversità tra l’altro certificata da un sondaggio che aveva visto Di Paolo ai primi posti per popolarità tra gli amministratori di Chieti. Raggiunto telefonicamente, Di Paolo smentisce tutto, ma non vuole aggiungere altro: dunque non sarebbe successo niente, si tratta solo di normale dialettica interna. In realtà, come conferma il sindaco Di Primio, «c’è stato solo un cartellino giallo, il prossimo però sarà rosso». Come appare chiaramente, è la prudenza a consigliare il primo cittadino, costretto a fare i conti con un consiglio comunale diviso e con le contrapposizioni interne alla sua maggioranza che non si riconosce in nessun leader e che anche ieri ha votato in ordine sparso. Ieri, ad esempio, l’odg su Villa Pini presentato dal gruppo di Fli, inutilmente cacciato dal centrodestra, è stato votato anche da alcuni consiglieri della maggioranza, a dimostrazione che la spaccatura c’è e non è facile ricucirla. Per il momento però la revoca a Di Paolo non c’è stata. Così si è evitato l’errore di perdere altri voti nella maggioranza.
s. c.