AMBIENTE & ENERGIA

Energia. Fagnilli (Idv): «un piano di sviluppo energetico per darsi una regola(ta)»

Il consigliere avanza l’idea di un programma sostenibile

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Energia. Fagnilli (Idv): «un piano di sviluppo energetico per darsi una regola(ta)»
CHIETI. «Un piano per l’energia e lo sviluppo sostenibile. E’ ciò di cui la provincia di Chieti ha bisogno». Ne è convinto il consigliere dell’Idv Palmerino Fagnilli che ha spiegato l’importanza per l’Ente di uno strumento di programmazione che definisca i limiti, le priorità, i limiti le modalità di impiego degli impianti energetici rinnovabili.

Le sue considerazioni prendono le mosse dalle numerose richieste di progetti privati sul suolo abruzzese. Ne sono un esempio la centrale biomasse a Lanciano Villa Pasquini e l’elettrodotto Villanova-Gissi. E ancora due centrali ad Ortona e due a Vasto (impianti Puccioni ed Istonia Energy), nei pressi della Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci.
Molto spesso proprio la penuria di fondi nelle casse dei comuni per garantire servizi spinge gli amministratori locali ad accettare progetti privati del genere. Scelte che talvolta possono rivelarsi deleterie per il pubblico interesse.
E così, secondo Fagnilli, si assiste alla trasformazione di intere aree a vocazione naturalistica o turistica come tranquille località di provincia che anelavano ad un turismo verde e culturale o ad un’industria di qualità: Treglio, Castelfrentano, Chieti, Gessopalena, Cupello, Bomba, Furci, Casteguidone.
Il Programma per l’energia e per lo sviluppo sostenibile invece, coinvolgendo tutti gli stakeholder, secondo Fagnilli può chiarire i temi caldi dello sviluppo e della crescita, del fabbisogno energetico e della green economy, partendo dalla valenza paesaggistica e ambientale, nonché dal rispetto della salute dei cittadini e dalla salvaguardia del territorio.
«Oltre a rispondere al tema accennato», ha precisato il dipietrista, «che sta investendo tutta la comunità provinciale sotto i vari aspetti: produttivi, salutistici e di governance il piano andrebbe anche incontro allo spirito della norma sulla riforma delle Provincie voluta dal governo Monti circa il suo nuovo e rivisitato ruolo di Ente di programmazione di area vasta».