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Fiera Lanciano e polemiche: «8 mila visitatori, un successo»

Per il presidente «periodo di crisi, risultato soddisfacente»

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Ferrante con Di Giuseppantonio

Ferrante con Di Giuseppantonio

LANCIANO. La Fiera di Lanciano continua a essere argomento di polemiche.

Il presidente Franco Ferrante vuole però fare chiarezza su alcuni aspetti importanti relativi all'ultima rassegna e al futuro dell'Ente.
Non sono mancate polemiche sull’evento chiuso da pochi giorni sul quale pende anche un esposto presentato alla Procura della Repubblica.
«Gli attacchi al Consorzio sono spesso strumentali, con scarse e inesatte motivazioni come quello dell'ex coordinatore Di Ciano – sottolinea il presidente dell'Ente frentano - perciò mi corre l'obbligo di intervenire su alcuni punti perché non si può e non si deve permettere che al momento delicato che si sta vivendo si aggiungano anche dubbi, sospetti e zone d'ombra. La Fiera non è solo un patrimonio di questa città ma dell'intera regione e quindi va tutelata e salvaguardata. L'attuale Consiglio d'amministrazione in sintonia con i soci è seriamente e concretamente impegnato – continua Ferrante – a elaborare un piano strategico di rilancio che sarà sostenuto anche dagli amministratori comunali, provinciali e regionali i quali hanno in varie occasioni rimarcato la loro volontà a rivitalizzare l'ente. Va comunque precisato che il mondo delle fiere in questi ultimi anni è cambiato, i segni di una maggiore fragilità e vulnerabilità non dovrebbero sfuggire a chi vuole fare un'analisi attenta del la questione, va pure detto che i lauti contributi che prima irroravano le casse della Fiera di Lanciano non ci sono più e che bisogna davvero fare i conti con una situazione totalmente diversa».
E sull'ultima rassegna “Ruote e Motori show” il presidente Ferrante puntualizza: «Non possono essere ignorati i segnali di crisi mondiale dell'automotive che inevitabilmente si riflettono anche in una manifestazione di questo tipo, l'esempio più evidente è che nel solo mese di marzo la Fiat ha immatricolato il 32 per cento in meno. E proprio alla luce di questi problemi io e il Cda abbiamo preferito puntare più sulla produzione, la presenza della Sevel non è un risultato da trascurare, che sui nomi di richiamo che in questo momento non potevamo permetterci, né sarebbero stati di grande vantaggio economico. Comunque Ruote e Motori è stata visitata da oltre 8 mila persone e di questi tempi lo ritengo un buon risultato così come ritengo positivo il Memorial a Marco Simoncelli, la partecipazione del papà Paolo è stata molto apprezzata. In ogni caso – aggiunge il massimo responsabile dell'Ente frentano – le critiche sono bene accette quando sono costruttive e propositive e non nascondono altri disegni. Respingo al mittente insinuazioni e commenti privi di alcun fondamento. Mi sorprende che certi atteggiamenti e affermazioni giungano da chi dovrebbe conoscere bene la Fiera e la sua realtà per aver ricoperto il ruolo di coordinatore, tra l'altro, in tempi ben diversi. Se si vuole davvero il bene della Fiera bisognerebbe evitare questo tipo di pubblicità perché non solo non fa bene al Consorzio, ma nemmeno a Lanciano e a tutto il territorio. Auspico, invece, che tutte le forze politiche, senza divisioni, condividano l'obiettivo di rilanciare e sostenere la Fiera, la cui storia non può certo essere messa in dubbio ed offuscata da beghe e polemiche di poco conto».