SANITA'

Ruffini, Pd: «a Giulianova solo vuote promesse sulla sanità»

Da Bellante si chiede maggiore informazione ai cittadini

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2571

Claudio Ruffini

Claudio Ruffini

GIULIANOVA. Non si placano le polemiche dopo il consiglio straordinario sulla sanità che si è tenuto a Giulianova, con la partecipazione dei vertici regionali e Asl.

Dopo le critiche del gruppo di opposizione al Comune di Atri per il declassamento del locale ospedale, si registrano altre due posizioni: quella fortemente critica del consigliere regionale Claudio Ruffini, Pd, e quella di Flaviana Pavan, consigliere comunale di Bellante (Lista civica), più attenta ai problemi di una “reale informazione ai cittadini, senza il filtro della politica. «Al Consiglio straordinario sulla sanità di Giulianova il presidente Gianni Chiodi ed il manager Asl Teramo Giustino Varrassi hanno mentito di fronte a tanti giuliesi che oramai non credono più alle loro parole – sostiene Ruffini - le promesse senza fondamento sono evidenti: continuano a parlare di un nuovo ospedale per Giulianova e al contempo dichiarano che il presidio giuliese è il secondo ospedale per acuti della provincia di Teramo. Sono solo parole, i fatti dicono il contrario. Bene ha fatto il sindaco Mastromauro a dichiarare a fine convegno la sua totale insoddisfazione» è il commento del consigliere regionale Claudio Ruffini, Pd, che elenca le sue molte critiche, peraltro non dell’ultimo periodo, dal nuovo ospedale promesso, sul quale non c’è nessun atto del Governo, alla definizione di Giulianova come “secondo ospedale per acuti” di Teramo. Secondo Ruffini «è un’ennesima mistificazione della realtà. Sia nei fatti che negli atti di programmazione di Chiodi e Varrassi si può leggere e constatare che è esattamente il contrario: l’ospedale di Giulianova, sia per numero di reparti che per numero di primari, è il più modesto con 3 primari effettivi ed 1 primario part-time, mentre i reparti di base sono privi di ostetricia, ginecologia, pediatria, urologia, etc etc..».
Dopo le critiche arrivano le proposte: modificare l’Atto Aziendale in modo che i reparti di base, quali pronto soccorso, medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia e psichiatria possano avere autonomia organizzativa con i relativi primari; realizzare una seconda una seconda risonanza magnetica; potenziare e valorizzare il Centro Regionale di Fisiopatologia della Nutrizione; adeguare le strutture ospedaliere esistenti in modo che siano rispondenti alla normativa sulla sicurezza e che rispettino i requisiti igienico-sanitari.
«Io c’ero – spiega Flaviana Pavan, consigliere comunale di una lista civica a Bellante – e rimango perplessa di fronte a chi dice che tutto va male, e spesso sono solo medici che vogliono fare politica. Io preferirei più informazione e meno propaganda. E se ci sono 5 milioni di euro per il territorio della Asl mi sembra positivo. Così come dico: attenti alla guerra tra gli ospedali di Giulianova ed Atri, è una guerra tra poveri». Sullo specifico che interessa il suo Comune, Flaviana Pavan è più realista: «Certo i servizi sul territorio sono diminuiti – conclude – ma nel clima generale di tagli mi sembra normale e non direttamente punitivo solo per noi. Insomma servirebbe più trasparenza sui dati per capire meglio e capire tutto».
Sebastiano Calella