VERSO LE AMMINISTRATIVE

Montesilvano, ultimatum di Grande sud al Pdl: «prenda le distanze da Sospiri o salta tutto»

Mazzali: «tracotanza e arroganza da parte del coordinatore provinciale»

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Nicoletta Verì

Nicoletta Verì

MONTESILVANO. Alleanza sì o alleanza no?

Per il coordinatore provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri il Grande sud di Barbara Mazzali (ribattezzato ‘Piccolo Sud’ dall’esponente azzurro) è  diventato «‘piccolissimo sud’» dopo che anche una voce storica della destra sul territorio, Alfredo Caccamo, ha firmato la propria candidatura al Comune di Montesilvano, per le amministrative di maggio, tra le fila del Pdl a sostegno della candidata del centro-destra Manola Musa.
Così l’addio di Caccamo segue quello dei giorni scorsi di Di Felice, andato all’Udc, e Falco.  «A questo punto», ha detto Sospiri, «invitiamo ancora una volta la Mazzali e Nicoletta Verì a tornare a sedersi al tavolo del centrodestra per portare il proprio contributo alla conferma del centro-destra al governo della città».  E Sospiri minaccia di porre in Regione il ‘caso’ della Verì che riveste la carica di presidente della V Commissione Sanità a nome del Pdl, «una presidenza per la quale ci siamo battuti e che va riconosciuta in capo al nostro partito». Ma la coalizione di centrodestra è ancora disponibile a tendere la mano a Forza del sud. Quest’ultimo, a sua volta, chiede al Pdl di prendere le distanze da Lorenzo Sospiri, altrimenti il tavolo politico rischia di saltare.
«La dimensione politica di un partito», commenta Mazzali, «è decisa esclusivamente dagli elettori, non di certo dalla patetica ossessione di qualche esponente locale del Pdl a sminuire gli avversari per celare le proprie incapacità. Saranno i cittadini con il loro voto ad attribuire attestati di fiducia ai movimenti politici. Grande Sud, pur essendo un partito politico molto giovane, ha piena consapevolezza della propria forza ed è pronto ad accettare la sfida elettorale». E Mazzali insiste: «alla tracotanza di chi dovrebbe contribuire a rasserenare gli animi e costruire un clima di dialogo, replichiamo con fermezza. Grande Sud non può accettare l'invito a sedersi a tavoli politici del centrodestra, fino a quando i responsabili regionali e nazionali del Pdl non avranno preso le distanze dal loro coordinatore provinciale di Pescara. Non può svilupparsi alcun dialogo costruttivo - conclude Mazzali - con chi persevera nell'arroganza. Attendiamo fiduciosi».