TRAFFICO & SMOG

Pescara senz’auto, anche frange della maggioranza insorgono

Intervento all’unisono dei consiglieri e presidenti di commissione Di Pino, Lerri e Sabatini

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Nico Lerri

Nico Lerri

PESCARA. I blocchi al traffico del giovedì sono un’altra pugnalata alle spalle dei commercianti e dei cittadini.

Insorgono con nuove prese di posizione i consiglieri Salvatore Di Pino e Nico Lerri (confluiti a fine gannaio nel Pdl) riguardo ai blocchi al traffico del giovedì a Pescara centro. Di Pino e Lerri, rispettivamente presidenti delle Commissioni Politiche Sociali e della Comissione Ambiente, di concerto con Antonio Sabatini presidente della Commissione Commercio stigmatizzano il secondo giovedì nero che ha portato 118 multe e la riduzione dei livelli di inquinamento (nella giornata stessa)
Ma i consiglieri parlano di «una calamità per i cittadini e per l’ambiente, una coltellata alle spalle di una categoria essenziale per l’economia della città, oltre ad un’informazione carente e contraddittoria per gli utenti». E spiegano: «Il nostro lavoro comune nelle commissioni evidenzia come il problema di smog e polveri sottili non si risolva multando i cittadini e decimando gli incassi dei commercianti, già duramente colpiti dalla situazione economica e dal prelievo fiscale. E’ urgente ripensare l’intero piano traffico, dai sensi di marcia ai parcheggi di scambio, all’introduzione di mezzi ecologici soprattutto pubblici».
Per Lerri va anche considerata l’incidenza degli scarichi industriali in prossimità della città e del fiume: «certo spostando le auto in questo modo si rischia di aumentare le polvere sottili, come rilevato dalle centraline. Abbiamo visto raddoppiare gli ingorghi e rendere praticamente impossibile nelle ore di punta la viabilità urbana ed extraurbana con un grave danno all’economia ed all’immagine di Pescara».
Di Pino si ricollega, invece, alle considerazioni del presidente dell’Aci di Pescara Giampiero Sartorelli sui danni alla salute pubblica e sulla mancata soluzione dei problemi di fondo del piano traffico e della sosta. «Si moltiplicano provvedimenti tardivi e perniciosi, danni per il commercio e soprattutto un’assoluta mancanza di ascolto delle reali esigenze dei cittadini, delle istanze portate avanti da consiglieri e presidenti di commissione. Arrivano sui nostri tavoli le storie drammatiche dei cittadini in difficoltà e delle ancora più incredibili conseguenze del secondo giovedì nero. Più che fermare le auto, il giovedì si sono fermati il rispetto per i cittadini, per i loro rappresentanti eletti democraticamente e, quello che è peggio, il buon senso».