AMMINISTRATIVE 2012

Giordano (Sel) a Montesilvano per Di Mattia. Acerbo: «incoerente»

Va avanti la campagna elettorale

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Franco Giordano

Franco Giordano

MONTESILVANO. Si è svolta ieri Montesilvano una assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà con Franco Giordano, della presidenza nazionale di Sel. Giordano è stato in passato segretario nazionale di Rifondazione Comunista e presidente del Gruppo Parlamentare alla Camera: adesso proprio gli ex ‘compagni’ abruzzesi lo attaccano e gli chiedono di ricordare bene cosa sosteneva cinque anni fa.

A Montesilvano oggi Sel appoggia il candidato sindaco Attilio Di Mattia, vincitore delle primarie del centrosinistra, e presenterà una lista comunale insieme al Partito dei Comunisti Italiani.
La coalizione di centrosinistra (Pd, Sel, Idv e Civiche) si è qualche giorno fa allargata all'Udc (con grossa irritazione del Pdl pescarese) che ha aderito al programma del centrosinistra e alla scelta di Di Mattia come candidato sindaco «senza ottenere in cambio nessuna garanzia» sui futuri assetti della giunta comunale in caso di vittoria elettorale. Si è trattato quindi «di un allargamento e non di uno snaturamento della alleanza del centrosinistra, sostiene oggi la coalizione».
Quanto alla vicenda delle candidature nelle varie liste di partito che sostengono Attilio Di Mattia, «siamo certi che si vorrà rispettare l'impegno politico a non candidare nessuna persona che abbia procedimenti giudiziari in corso per l'evidente ragione di ricostruire una piena legittimità democratica e morale del futuro Consiglio Comunale», ha sottolineato Giordano. «E del resto quello che il Pd chiede in Lombardia con i tanti indagati della Regione, deve valere in ogni parte d'Italia, compresa Montesilvano per le devastanti inchieste che hanno coinvolto varie amministrazioni comunali della nostra Città, compresa l'ultima di centrodestra».
Ma per Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) sulla esclusione dalle liste degli ex-amministratori coinvolti in procedimenti giudiziari continua a Montesilvano «la pantomima» di Sel e IdV.
«Una pantomima che ha coinvolto persino l'onorevole Franco Giordano che ha ribadito il no alle persone sotto processo nelle liste. Peccato che Sel e IdV abbiano accettato il diktat del Pd e che il principio delle "liste pulite" non sia stato inserito nell'accordo dello strano centrosinistra allargato all'Udc».
Acerbo sostiene che «saranno diversi» gli imputati delle precedenti amministrazioni a essere candidati alle ormai prossime elezioni.
E' stata proprio questa ambiguità che ha spinto Rifondazione a non aderire alla coalizione che sostiene Di Mattia e a presentare la candidatura a sindaco di Corrado Di Sante.
«Sel, PdCI e Idv hanno accettato gli indagati nelle liste e non facciano finta di non essersene accorti.
Montesilvano continua a essere un laboratorio negativo della politica abruzzese dove la questione morale resta un optional».
Inoltre Acerbo si rivolge proprio a Giordano che 5 anni fa, allora era segretario nazionale di Rc, tenne a Montesilvano un comizio. «Sono sicuro che Franco ricorda quel bel pomeriggio in quella piazza», sostiene il consigliere regionale. «Allora sosteneva fermamente la nostra linea sulla questione morale. Ora devo supporre che abbia cambiato opinione oltre che partito e non ritenga più dirimente la nostra richiesta di escludere dalle liste gli indagati. Spero invece che sia semplicemente poco informato sui fatti di Montesilvano e che eserciti la sua influenza di dirigente di spicco di SEL per chiedere al suo partito e al centrosinistra di operare quel rinnovamento morale che invocava un tempo».

*IL COMIZIO DI GIORDANO 5 ANNI FA (DA RADIO RADICALE)