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Lanciano, referendum acqua. Dopo mesi convocato un tavolo tecnico

Verdi: «un bel passo in avanti»

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 Lanciano, referendum acqua. Dopo mesi convocato un tavolo tecnico
LANCIANO. Un tavolo tecnico per portare all’attenzione un problema di alcuni mesi fa. La coordinatrice dei Verdi Lanciano Miriam Casturà ha espresso soddisfazione per l’incontro che ha visto la partecipazione di sindaci Comitati e Sasi per un confronto sulla questione acqua.

I fatti riguardano il referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando 27 milioni di cittadini votarono “4 volte sì” in modo chiaro ed inequivocabile a favore della gestione pubblica dell’acqua. «Lanciano è stata», secondo la Casturà, «la città abruzzese con più di 15.000 abitanti a più alta percentuale di partecipazione al voto». Sono trascorsi poi vari mesi dal giugno 2011 e le Autorità di Ambito Territoriale ottimale e tutti i gestori del servizio idrico integrato hanno ignorato l’esito referendario.
Due dei quattro quesiti referendari riguardavano la privatizzazione dell’acqua. Il primo chiedeva di abolire alcune parti del Decreto Ronchi che prevedeva sia l’obbligatorietà della privatizzazione dei servizi pubblici locali in generale, sia la privatizzazione della gestione dell’acqua in particolare.
Il secondo quesito chiedeva di eliminare immediatamente dalla bolletta la quota della remunerazione del capitale investito(che in bolletta significa un aumento della tariffa da un minimo del 7% fino ad oltre il 20%), un vero e proprio premio di profitto garantito al gestore del servizio idrico. Dal giorno della pubblicazione del risultato referendario (21 Luglio 2011) i gestori avrebbero dovuto cancellare dalle bollette dei cittadini la remunerazione del capitale investito. Questo in Abruzzo, non è stato fatto.
«E’ giusto che il Comune di Lanciano studi un metodo per abolire dalla tariffa la quota della remunerazione del capitale investito», ha ricordato la Casturà.
Della questione se n’è interessato anche il consigliere Walter Caporale con un ‘interrogazione  presentata al Comune nel gennaio 2012.
Il consigliere ha chiesto espressamente di sapere quale posizione l’ Amministrazione Comunale di Lanciano intendesse assumere e se volesse farsi promotrice presso i sindaci dell’ex ATO (ente d’ambito territoriale) di iniziative per la riduzione della bolletta dell’acqua e della cancellazione della remunerazione del capitale investito tra i costi della nuova tariffa reale media (TRM).
«I rappresentanti della nostra città», ha concluso fiduciosa l’esponente dei Verdi, «hanno deciso di prendere un impegno per rispettare la scelta dei cittadini che hanno manifestato una chiara volontà votando “SI” al Referendum “Acqua”».
Dopo gli incontri si attendono i fatti.