PESCARA

Agenzia Casa. Comune di Pescara ha approvato e dimenticato?

Associazione scende in campo

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Agenzia Casa. Comune di Pescara ha approvato e dimenticato?
PESCARA. Che fine ha fatto l’Agenzia Casa per le agevolazioni sugli affitti a giovani e coppie approvata dal Comune di Pescara con una mozione nel 2010 e mai istituita?

Se lo è chiesto l’associazione SO.HA-GiovaniCittadiniAttivi che da anni ha sollecitato la Giunta sull’ importanza di misure pro giovani specie in una città come Pescara dove, dice, circa 5.500 studenti sono in affitto, soprattutto in nero. E sembrava che il Comune avesse teso la mano tanto da approvare la mozione sull’istituzione dell’agenzia nel novembre del 2010.
«Peccato che ad oggi si sono perse le tracce del progetto», ha commentato amareggiata l’associazione che ha persino indetto lo scorso 25 febbraio, un flash mob in piazza Salotto per sensibilizzare l’opinione pubblica proprio sui diversi impedimenti che i giovani hanno nel rendersi indipendenti, a partire dall’autonomia abitativa.
L’agenzia sarebbe stata secondo la SO.HA una boccata d’ossigeno anche per studenti e “bamboccioni”. Tra le sue funzioni la riduzione degli affitti in nero attraverso agevolazioni per i locatori che utilizzano regolare contratto tramite l'abbattimento del 30% dell'ICI sulla seconda casa; sarebbe stata una tutela sia per gli inquilini che proprietari d'immobili grazie ad una consulenza legale e informazioni riguardo i contratti d'affitto regolati dalla legge 431/98; avrebbe garantito ai giovani cittadini di Pescara e alle coppie la possibilità di un alloggio a prezzi calmierati tramite delle agevolazioni ai locatari che affittano a queste categorie (come il pagamento a carico dell'Agenzia degli oneri delle spese di registrazione del contratto). Ma a due anni da quel primo passo tutto oggi è bloccato ed il silenzio delle istituzioni è diventato forte, secondo l’associazione.
«Sono anni che chiediamo, senza mai ricevere risposta, un incontro all’assessore Isabella del Trecco», ha dichiarato Giulia Mistichelli coordinatrice della SO.HA, «per parlare dei problemi della residenzialità giovanile». La Mistichelli ha poi ricordato come circa il 70% dei giovani sotto i trent’anni, nella nostra città, vive ancora in famiglia a causa di un lavoro precario.