LE DIMISSIONI

Celano, maggioranza assente in Consiglio. Opposizione boccia bilancio e abbassa tasse

Centrodestra: «una farsa»

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La minoranza vota in solitaria

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CELANO. Vittorio Frigioni, vice sindaco di Celano, chiede a Piccone di restare in carica.

Ieri le dimissioni del primo cittadino, avanzate per «motivi personali», sono state definite «irrevocabili» ma Frigioni ci proverà ugualmente a far tornare il senatore del Pdl sui propri passi. Il risultato non è così scontato. Di sicuro l’addio, scritto in appena 3 righe, è arrivato come un fulmine a ciel sereno e nemmeno il padre del sindaco, Ermanno Piccone, seduto in sala in attesa dell’inizio del Consiglio, è riuscito a trattenere una smorfia di stupore. Doveva essere il giorno del ritorno del senatore del Pdl dopo il malore di dieci giorni fa e la breve convalescenza, invece Piccone non è nemmeno entrato in aula. Ha affidato al presidente del Consiglio, Angela Taccone, il suo messaggio d’’addio’. Ma ci sono adesso 20 giorni di tempo per tentare il tutto per tutto e convincere il sindaco a restare.
«Sto promuovendo la firma di un documento congiunto», spiega il vice sindaco, «con l’auspicio che questa volontà sia fatta propria anche da tutti gli altri consiglieri eletti». Mentre il Pd parla di fine del «sistema Piccone fatto di imposizioni e di ordini», il Pdl lavora per ricomporre i cocci.
Resta da capire se Piccone abbia lasciato per motivi di salute (dopo il malore di qualche giorno fa), o per le polemiche degli ultimi giorni (i fondi per la realizzazione dei moduli abitativi provvisori) o per scricchiolii interni alla coalizione (come dice l’opposizione «l’addio è il sintomo della crisi del Pdl in Abruzzo»)
Frigioni assicura la sua «piena disponibilità» a proseguire, con Piccone, l’attività amministrativa intrapresa «in ossequio al mandato conferitoci dagli elettori Celanesi ed anche per portare a compimento i numerosi e rilevanti progetti, già in cantiere, presenti nel programma elettorale».
Poi il vice sindaco ribadisce la «totale appartenenza e fedeltà al sindaco ed alla maggioranza eletta» e assicura che se ieri è arrivato in ritardo al Consiglio comunale era per impegni lavorativi, già comunicati ai vertici dell’amministrazione pubblica nei giorni scorsi. Dunque lui si tira fuori dalla polemica sui numeri insufficienti per garantire la governabilità. Basterà per convincere il senatore?

MAGGIORANZA ASSENTE IN CONSIGLIO. OPPOSIZIONE BOCCIA IL BILANCIO E ABBASSA LE TASSE
 
«Nella seduta del Consiglio Comunale di oggi, in seconda convocazione, si è certificato il disfacimento della maggioranza già esplosa con le dimissioni del sindaco Piccone». In una nota i consiglieri Comunali di opposizione Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino e Giuseppe Cleofe, raccontano che nessuno dei consiglieri di centrodestra era presente in Consiglio Comunale mentre, «responsabilmente», tutti i Consiglieri di opposizione e il Consigliere Morgante hanno garantito la discussione di importanti punti all'ordine del giorno.
In primo luogo sono state approvate le proposte, già presentate da tempo dallo stesso Gruppo di opposizione e dallo stesso Morgante, inerenti il taglio degli sprechi - indennizzo dei dirigenti, staff del sindaco - con il contestuale abbassamento dell'addizionale IRPEF e delle tariffe comunali quali asilo nido, buoni pasto mensa, nonché maggiori risorse per la sicurezza e per il sociale.
Successivamente i Consiglieri presenti hanno bocciato il Bilancio di previsione 2012, un documento predisposto dalla maggioranza.
«Altro importante risultato conseguito», raccontano soddisfatti i consiglieri  - «è stato l'approvazione della proposta di mantenimento della scuola di piazza Aia, proposta supportata anche da oltre mille firme raccolte con impegno dal Comitato cittadino “Salviamo la scuola di piazza Aia”. In ultimo è stata approvata la richiesta avanzata dall'Associazione dei non udenti per il riconoscimento da parte del Consiglio della Lingua dei segni. Di fronte alle dimissioni di un sindaco, oggi ancor più consapevole del disfacimento della sua maggioranza, rimane costante l'impegno di un Gruppo di opposizione che responsabilmente da due anni svolge, con il massimo impegno, il proprio dovere nell'interesse dei cittadini».

MAGGIORANZA: «NON CI SONO I NUMERI»
Nessuna preoccupazione in casa maggioranza. «La votazione espressa sui vari punti, con buona pace dell’opposizione, non può produrre effetti  a causa della mancanza dei numeri», commenta Ezio Ciciotti. «La sveltina della minoranza, inoltre, ha provocato un effetto boomerang. Se il centrosinistra pensava di trarre vantaggio da questa occasione – spiega ancora il consigliere comunale del Gruppo misto Ezio Ciciotti – ha commesso un grosso errore di valutazione. La farsa del consiglio in seconda convocazione ha avuto l’effetto di rafforzare la maggioranza. La prova? Siamo tutti in Comune, ma per opportunità  e alla luce delle dimissioni del Sindaco, non abbiamo partecipato alla seduta consiliare. L’atteggiamento «poco responsabile» della minoranza viene stigmatizzato anche dal vice sindaco Vittoriano Frigioni che oltre a sottolineare «l’inutilità di tale Consiglio, vista la impossibilità a deliberare sul bilancio», rinnova la volontà da parte della maggioranza a proseguire nell’attività amministrativa invitando il sindaco Piccone a tornare sui suoi passi. I consiglieri di maggioranza non mancano di sottolineare come «non ci sia nessuna intenzione di consegnare il Comune all’opposizione di centrosinistra” e che la decisione della minoranza, di tenere ad ogni costo la seduta del Consiglio, “possa rivelarsi alla fine un’arma a doppio taglio. La forzatura, ambigua anche dal punto di vista procedurale, invece di dividere rafforza ulteriormente il gruppo di maggioranza».