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Celano, il sindaco Piccone si dimette

Pd: «sintomo della crisi del Pdl in Abruzzo»

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Celano, il sindaco Piccone si dimette
CELANO. Il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl in Abruzzo, si è dimesso da sindaco di Celano.

Lo ha reso noto, durante la seduta odierna del Consiglio comunale, il segretario comunale, leggendo una lettera del primo cittadino - assente - il quale spiega di aver preso questa decisione per motivi personali.
Secondo quanto si è appreso, le dimissioni sarebbero irrevocabili. Sulla decisione potrebbero aver influito le recenti polemiche innescate dalla minoranza di centrosinistra in Consiglio comunale legate a tre questioni: la vicenda di un dirigente che avrebbe firmato alcune delibere senza avere ancora siglato un contratto con l'amministrazione comunale; fondi del Comune assegnati alla squadra di calcio cittadina, che milita in seconda divisione ed è controllata dalla famiglia Piccone; fondi assegnati al Comune dopo il terremoto del 2009 per la costruzione di Map non ancora realizzati completamente, mentre le risorse si trovano già nelle casse comunali. Dieci giorni fa, Piccone era stato ricoverato nell'unità coronarica della divisione di Cardiologia dell'ospedale di Avezzano, dopo un malore avuto durante un Consiglio comunale ed era stato trattenuto per accertamenti. A quanto pare, Piccone non intende esercitare il diritto di revoca delle dimissioni entro 20 giorni, arriverà quindi un Commissario prefettizio che guiderà il Comune fino alle elezioni anticipate. Intanto, alle ore 15, è prevista una conferenza stampa della minoranza di centrosinistra.

«FINITO METODO PICCONE»
«La notizia non mi coglie di sorpresa, era nell'aria», commenta Ermanno Natalini del Pd. «Il sindaco dal recente rimpasto di giunta ne era uscito notevolmente indebolito esponendosi a veti incrociati che hanno portato di fatto alla paralisi amministrativa del Comune di Celano»Per Natalini quello che accaduto questa mattina sarebbero il sintomo delle difficoltà del Pdl in Abruzzo; «è finito - dice - il 'sistema Piccone' fatto di imposizioni ed ordini. Lo dimostrano soprattutto le scelte mal digerite che Piccone ha obbligato per le candidature a Sindaco dell'Aquila ed Avezzano che, oltre a non rispondere minimamente alle esigenze dei due maggiori centri della Provincia, hanno frantumato il Pdl certificando l'inadeguatezza e l'inaffidabilità della classe dirigente del centro-destra. Il colpo di coda locale della fine del berlusconismo e' venuta fuori proprio a ridosso della presentazione delle liste di una importante tornata amministrativa, sono certo».