L'APPELLO

Scavi archeologici a Fossacesia, si chiedono fondi al Governo

Sisti (Pdl): «un polo museale di San Giovanni in Venere»

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Scavi archeologici a Fossacesia, si chiedono fondi  al Governo
FOSSACESIA. Una miniera archeologica.

Secondo il consigliere provinciale Paolo Sisti (Pdl) si tratta dell’ area circostante l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia. La scorsa settimana rinvenuti altri reperti archeologici durante alcuni lavori di scavo per il rifacimento dell’impianto idraulico.
Sisti ha presentato un ordine del giorno in Provincia per impegnare il Presidente e la Giunta Provinciale a richiedere formalmente al Governo ed al Ministero dell’Interno Fec (fondi edifici per il culto) e dei Beni e le Attività Culturali (MIBAC) di finanziare un progetto complessivo di scavi archeologici nell’area per valorizzarla  e realizzare il polo museale di San Giovanni in Venere.
Di recente, secondo il consigliere, durante alcuni lavori di scavo per il rifacimento dell’impianto idraulico sono stati rinvenuti nella parte retrostante il chiostro cinque basamenti di colonne in pietra e tre muri che formavano un porticato laterale di un tempio romano; all'interno della struttura muraria sono state trovate delle ceramiche risalenti all'età medioevale (XII- XIII secolo), due tombe a cappuccio e una targa in marmo con la scritta “Laboravimus feliciter”.
Il complesso in questione è composto da un edificio di culto a pianta basilicale con tre navate, da un campanile (entrambi risalgono al Duecento)  e da un monastero con chiostro centrale rimaneggiato nel Rinascimento. In base ai reperti ritrovati nell’area circostante  sembra che la zona sia stata prima sede di una necropoli italica e poi  sorse un tempio dedicato a Venere, infine una chiesetta paleocristiana ed, intorno all'anno mille, le prime strutture dell'abbazia.
Gli archeologici, ha ricordato il consigliere, «ritengono che l’intera area costituisca un giacimento archeologico che deve essere ancora pienamente scoperto, studiato e valorizzato».