AMMINISTRATIVE 2012

Montesilvano, Manola Musa verso il sì unanime del centrodestra

De Vincentiis ritira la propria candidatura e torna ‘a casa’

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Montesilvano, Manola Musa verso il sì unanime del centrodestra
MONTESILVANO. Domani, al massimo giovedì, anche il Pdl di Montesilvano potrebbe avere il proprio candidato sindaco.

Dopo settimane molto difficili, guerre intestine e l’archiviazione definitiva del nome di Pasquale Cordoma, si sta per chiudere il cerchio intorno alla candidata Manola Musa. L’ultimo scoglio è Pescara Futura che anche al Comune di Pescara sta creando diversi attriti. Ma si conta di annunciare il candidato a breve, a poco più di 40 giorni dal voto.
Ieri Montesilvano in Discussione si è chiamata fuori dal gioco al massacro di casa Pdl che nelle ultime settimane ha visto nascere diversi movimenti, liste e candidati sindaci. Decisamente troppi. Ma il centrodestra ha capito che così facendo si avvantaggia il centrosinistra. Ernesto De Vincentiis, già vice sindaco di Cordoma, dal quale ha preso le distanze ormai da tempo (con tanto di dimissioni) scegli di fare un passo indietro, insieme ai componenti del gruppo ‘Montesilvano in Discussione’ Carlo Tereo de Landerset, Vittorio Catone, Paolo Cilli, Adriano Tocco, Stefania Di Nicola. «In tempi», ricorda oggi De Vincentiis, «non sospetti abbiamo contestato l’attuale Amministrazione ed oggi, a poco meno di due mesi dalle elezioni comunali, possiamo dire che non ci sbagliavamo se è vero che lo stesso centrodestra, a parte noi, è già diviso in almeno 4 raggruppamenti. Noi non vogliamo partecipare a questo gioco al massacro, non vogliamo essere additati come responsabili della rovina del centrodestra, non vogliamo alimentare le divisioni ma vorremmo che il centrodestra recuperi credibilità, lanciando un progetto serio ed innovativo. Montesilvano in Discussione non vuole alimentare le divisioni e la frammentazione, ed ognuno di noi, quale fondatore, componente o aderente a questo gruppo, deciderà liberamente con chi condividere il suo percorso. Non saranno le nostre scelte a favorire il centrosinistra».
Grande Sud e Udc devono ancora scegliere con chi stare. E il tempo stringe.