SANITA'

Sanità. Ospedale Vasto «cardiochirurgia allo stremo carenza di personale»

Dalla Asl però assicurano che non c'è alcun rischio chiusura

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3428

Giuseppe Tagliente

Giuseppe Tagliente

VASTO. Una situazione al collasso. Il consigliere regionale Giuseppe Tagliente (Pdl) ha descritto così le condizioni del reparto di cardiochirurgia del nosocomio vastese invocando un immediato intervento di Chiodi.

Il consigliere con un’ interrogazione ha domandato al presidente «se intenda intervenire presso le autorità della Asl teatina per rimuovere le criticità lamentate ed in che tempi, visto che esse hanno superato ogni limite di tollerabilità».
Alla base dei disagi la carenza di personale. Il reparto di cardiochirurgia, secondo Tagliente, « opera con appena 6 unità, a fronte dei 14 impiegati a Lanciano, ha subito il recente pensionamento dei dottori Luigi Mucci e Mauro Cionci; il primario, dottor De Simone, andrà in pensione a fine mese, ed i medici che “tengono il fronte” hanno qualcosa come 340 giorni di ferie non godute, per cui stanno valutando di abolire o allungare le liste di attesa».
Inoltre le richieste di intervento rivolte agli organi di gestione della Asl chietina, lamenta Tagliente, non hanno avuto esito alcuno, «fatta eccezione per l’aggregazione al reparto di un medico, il quale tuttavia non è specializzato in cardiochirurgia e non può essere quindi essere inserito nei turni di lavoro». A farne le spese i pazienti che chiedono il mantenimento almeno di un discreto livello di assistenza.
Tagliente non ha risparmiato critiche neppure verso l’accorpamento nell’unica Asl, la disattenzione nei confronti delle strutture ospedaliere non insistenti sul capoluogo e l’incomprensibile ritardo nell’approvazione dei piani aziendali e la predisposizione del piano di finanziamento dei nuovi ospedali.
«Senza voler fare del catastrofismo», ha concluso, «ma con assoluto realismo rilevo che, a fronte di impegni non mantenuti sino a questo momento (assunti con i consiglieri regionali, con i sindacati e con le popolazioni), le strutture ospedaliere di Vasto e di Lanciano presentano deficit forse maggiori rispetto a prima ed anche la medicina sul territorio, che avrebbe dovuto trarre vantaggio dalla chiusura degli ospedali cosiddetti minori, non mostra i miglioramenti attesi».

IL DIRETTORE SANITARIO: «NESSUN RISCHIO CHIUSURA»

«La Cardiologia dell’ospedale “San Pio” di Vasto non corre alcun rischio di chiusura; l’Azienda Sanitaria, infatti, ha già avviato tutte le procedure per sostituire in tempi rapidi i medici andati in pensione, in modo da continuare a garantire un elevato livello di qualità delle cure», assicura il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Amedeo Budassi.
«E’ vero che il direttore dell’Unità operativa, Giulio De Simone, andrà in pensione a breve - prosegue Budassi -, ma la procedura per bandire il concorso per reperire il nuovo direttore ha iniziato l’iter necessario e, pur nel rispetto degli incomprimibili tempi burocratici, si farà di tutto per accelerarla. Nel mentre l'Azienda nelle scorse settimane ha provveduto, come previsto dalla normativa vigente, ad avviare la procedura di mobilità per reperire i due cardiologi in sostituzione di quelli andati in pensione. L'esito, tuttavia, non è stato ritenuto adeguato alle necessità dell'ospedale di Vasto e di conseguenza per reclutare i due medici nei prossimi giorni verrà pubblicato un avviso pubblico».
«Va sottolineato, infine - secondo il direttore sanitario ,- che nei prossimi mesi l’ospedale di Vasto sarà dotato della sala di emodinamica, un servizio atteso da molti anni e che oggi sta finalmente e faticosamente prendendo forma. E’ chiaro, quindi, come l’Azienda non solo non abbia alcuna volontà di penalizzare l’area cardiologica del “San Pio”, ma anzi la sta potenziando in modo da farla diventare un’eccellenza aziendale».