AMMINISTRATIVE 2012

A Spoltore si candida anche il Movimento 5 stelle

38 anni l’età media dei candidati

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Carlo Spatola Mayo

Carlo Spatola Mayo

SPOLTORE. Il candidato sindaco si chiama Carlo Spatola Mayo, ha 51 anno ed è un ingegnere ambientale.

In lista (l’età media è di 38,5 anni) ci sono anche Giorgia Cipriani, 27 anni, estetista, Gabriele Di Felice, 49 anni operaio, Luca Di Lorenzo 45 anni agronomo, Marco Guarnieri, 28 anni, operaio specializzato. E poi ancora Filomena Passarelli, 49 anni ragioniera, Romana Piedimonte 42 anni, insegnante, Sandra Pietrangelo 45 anni infermiera, Maurilio Scorrano, 40 anni, impiegato, Rocco Speranza 28 anni, operaio e Gianluca Vacca, 38 anni, insegnante e Giorgia Zampacorta, 23 anni, studentessa.
«Ci presentiamo alle prossime elezioni comunali», spiega il candidato sindaco, «con l’intenzione di partecipare attivamente al dibattito democratico ed elettorale in ambito comunale e sovracomunale».
Il gruppo si ispira all’omonimo movimento nazionale ispirato da Beppe Grillo, un movimento che irrompe nella scena politica nazionale, «ingessata da decenni di tecnicismi paralizzanti e impastoiata da astrusi equilibrismi di potere che oramai nulla hanno a che fare con il corretto gioco democratico e la leale rappresentanza del bene comune e dell’interesse dei cittadini».
«Noi proponiamo agli spoltoresi», spiega ancora Carlo Spatola Mayo, «una lista di cittadini comuni, perlopiù giovani di cui nessuno fa il politico di professione, né potrà farlo in futuro in quanto il Movimento nazionale impone a tutti i candidati il massimo di due mandati, con un programma preciso di cose concrete che portino vantaggio alla collettività nel suo complesso e non a singoli gruppi, famiglie o lobby». Il programma è stato studiato per essere pressoché a costo zero, nel senso che le spese previste per le eventuali opere necessarie vengono compensate dai risparmi ottenuti applicando le buone pratiche della corretta gestione amministrativa. Il programma è stato messo a punto con «un lungo iter durato alcuni mesi durante i quali una bozza originale, creata calando nella realtà locale i principi del blog di Beppe Grillo, è stata fatta circolare in rete ed è stata così implementata con le osservazioni dei cittadini che frequentano i nostri spazi virtuali. Considerando poi che non tutti i cittadini hanno l’accesso a internet, siamo stati presenti quasi ogni domenica mattina nelle varie frazioni del Comune con un banchetto sulla piazza centrale in modo da stabilire un contatto diretto con i problemi delle persone e tradurre i suggerimenti raccolti in altrettanti punti programmatici. In questo modo pensiamo di potere restituire ai cittadini che non vanno più a votare perché disgustati da quello che ogni giorno sono costretti a vedere la possibilità di scegliere un gruppo che si distingue per pragmatismo e concretezza, e che cerchi di riportare la politica alla sua originaria e nobile funzione».
Ma il candidato sindaco avverte: «non siamo l’antipolitica, termine coniato da qualche persona poco attenta, oppure è stato forzato – maliziosamente – nel suo significato, per stigmatizzare i movimenti e i gruppi come il nostro che pensano e agiscono in modo da destabilizzare i meccanismi della casta».
Dove pensate di arrivare, nell’ambito delle elezioni di Spoltore?
«Questo lo decideranno i cittadini, dipende dal loro grado di disgusto per quello cui da anni assistono».