LA DENUNCIA

Lusi, guai anche per il fratello. Esposto in procura

Il documento firmato dal capo dell’opposizione

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   Lusi, guai anche per il fratello. Esposto in procura
CAPISTRELLO. Il fratello senatore, Luigi Lusi, nel ciclone da diverse settimane. Problemi, però, anche per il fratello sindaco, Antonio Lusi: contro di lui un esposto alla Procura.

Il capogruppo della Lista “Crescere Insieme” Moreno Di Cintio ha presentato un esposto alla Procura di Avezzano per denunciare quanto accaduto nel Consiglio comunale straordinario di mercoledì scorso. La seduta è stata sospesa dopo la forte contestazione dei consiglieri di minoranza nei confronti del primo cittadino. Non sono mancati toni forti e la richiesta dell’opposizione di dimissioni del sindaco «per salvaguardare l’onorabilità di tutti i cittadini che non hanno nulla in comune con le vicende» che interessano invece il più noto senatore».
Il Consiglio straordinario era stato richiesto dai cinque consiglieri di minoranza per promuovere l’approvazione di una proposta di deliberazione: ovvero dimissioni di tutti (maggioranza e opposizione) e poteri in capo al vice sindaco. Questo perché le vicende che coinvolgono il senatore Lusi starebbero portando discredito all’intera comunità. La maggioranza, però, è rimasta compatta accanto al sindaco.
Adesso nell’esposto i consiglieri di opposizione denunciano quanto avvenuto in aula e chiedono di verificare se sussistano «ipotesi di responsabilità penale, funzionale e/o amministrative a carico del sindaco-presidente del Consiglio per le manifeste e dolose violazione delle norme regolamentari»
Lusi, in apertura dei lavori, si legge nell’esposto, «invitava il consigliere Ciciotti, primo firmatario della richiesta di convocazione, ad illustrare per non più di cinque minuti la proposta di Deliberazione stabilendo che l’ordine degli interventi avrebbe portato ad un solo intervento a favore della proposta e uno contrario».
Ma questa posizione, «priva di ogni supporto regolamentare», si legge ancora nella denuncia, è stata contestata dai consiglieri di minoranza «non solo perché assunta in violazione del regolamento, ma perché in essa hanno visto la volontà del Sindaco-Presidente di non consentire un confronto democratico su una questione di rilevanza nazionale e che ha interessato le pagine di tutti i giornali».
Ovvero proprio la questione dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, fratello del sindaco.
Ad un certo punto della concitata discussione, è stata concessa la parola al consigliere Nicola Grasso (di maggioranza) che ha proposto un emendamento e ne ha chiesto la messa in discussione e la successiva approvazione. «Nonostante le forti e decise rimostranze della minoranza», recita ancora l’esposto, «il presidente poneva a votazione l’emendamento che veniva approvato dalla sola maggioranza».
L’emendamento proposto dal consigliere Grasso, denuncia l’opposizione, non ha apportato “variazioni di limitata entità” ma ha «stravolto nella forma, nei contenuti e, soprattutto, nelle finalità la proposta di deliberazione proposta dai Consiglieri di minoranza e, quindi, non poteva essere proposto nè, tantomeno, portato a votazione per violazione dell’articolo 22 n. 3 e 4 regolamento comunale».
Il nuovo emendamento approvato invita infatti il sindaco a «porre in essere ogni azione diretta a mitigare gli eventuali pregiudizi che da tale situazione potrebbero derivare al Comune di Capistrello proseguendo pertanto con il consueto impegno nell’azione amministrativa per il risanamento dell’ente e lo sviluppo dell’intera comunità locale».